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	<title>Montefalcone.net</title>
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	<description>Un blog per Montefalcone nel Sannio</description>
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		<title>Appunti di paesologia &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 07:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero Cordisco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove si pubblica la seconda parte dell&#8217;estratto dal libro di Franco Arminio, &#8220;Vento forte tra Lacedonia e Candela &#8211; esercizi di paesologia&#8221;. La prima parte è qui.

Almeno un quarto dei paesi italiani è gravemente malato. Soffre di desolazione.
Non è una malattia antica, è una malattia nuovissima. Per secoli questi paesi sono stati molto poveri. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em>Dove si pubblica la seconda parte dell&#8217;estratto dal libro di Franco Arminio, &#8220;Vento forte tra Lacedonia e Candela &#8211; esercizi di paesologia&#8221;. La prima parte è <a href="http://www.montefalcone.net/2010/05/appunti-di-paesologia-parte-1/" target="_blank">qui</a>.</em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-754" src="http://www.montefalcone.net/wp-content/uploads/2010/05/vento-forte.jpg" alt="" width="78" height="116" />Almeno un quarto dei paesi italiani è gravemente malato. Soffre di desolazione.</p>
<p style="text-align: justify">Non è una malattia antica, è una malattia nuovissima. Per secoli questi paesi sono stati molto poveri. La gente faceva fatiche terribili senza alcuna garanzia. Era una vita disgraziata, ma si svolgeva in un luogo che aveva una sua vita. Insomma, ogni persona stava nel suo paese come un pesce dentro al lago. Adesso le persone pare che stiano in un secchio rotto. Si vive con poca acqua e con la sensazione che nessuno sa come mantenere la poca acqua che resta.</p>
<p style="text-align: justify">Il problema riguarda tutta la penisola. Può essere l’Irpinia, la Calabria, l’interno del Salento, il Molise, la Sardegna, il Friuli o il Piemonte alpino, la sensazione non cambia di molto: si va dal padiglione di geratria al manicomio all’aria aperta. Chi ci passa d’estate o la domenica per qualche ora è chiaro che ha un’altra idea, ha l’idea del paese come villaggio turistico. Il fregio del silenzio, del buon cibo e dell’aria buona, nasconde lo sfregio di un inerzia acida, di un tempo vissuto senza letizia.</p>
<p style="text-align: justify">Uno arriva e ferma la macchina in piazza. Guarda qualcuno vicino al bar o sulle panchine. Guarda una vecchia che va a fare la spesa, un cane disteso al sole, guarda le porte chiuse, guarda la propria macchina e capisce che lo strumento  per la fuga è a portata di mano, che non è proprio il caso di fermarsi a passare la notte in un posto del genere. Ci si rimette in moto e per quanto ci si possa essere allontanati dalle vie comode, dagli ipermercati e dai capannoni, basta digerire una mezz’oretta di curve e si torna nel mondo gremito, nel mondo che si muove.</p>
<p style="text-align: justify">Nel paese restano i malati. Ma non pensate solo al pensionato ottantenne, alla vedova, al giovane disoccupato, pensate anche al geometra comunale, al prete, al farmacista, al sindaco. Non si salva nessuno, tutti malati. Può essere depressione, può essere inquietudine, può essere la smania velleitaria di chi sente di partire dal nulla e di non poter arrivare da nessuna parte, può essere chissà cosa, il risultato è sempre un individuo prostrato dalla desolazione del luogo in cui abita.</p>
<p style="text-align: justify">È una malattia che si trasmette per contatto con l’aria, e l’aria che c’è in un paese non è solo la cosa che si respira, è la faccia delle persone, sono i manifesti a lutto, sono le case, le macchine parcheggiate. Il problema è che non c’è un nome per questa malattia e le cose fino a quando non hanno un nome è come se non esistessero.</p>
<p style="text-align: justify">La paesologia è proprio la disciplina che cerca di dare un nome a questa malattia. Ogni volta che vado in un paese mi accorgo che la paesologia è una disciplina con molto avvenire, proprio perché i paesi di avvenire ne hanno poco. Col progredire della malattia sarà sempre più chiaro quanto sia doloroso vivere in un paese di cinquecento abitanti. Doloroso intendo per le persone come sono adesso. Simone (il protagonista del film di Bunuel) che predicava nel deserto o san Francesco magari starebbero benissimo. Perché cinquecento umani che vivono in uno stesso spazio se la passano cosi male? Azzardo una risposta semplice: perché non riescono a inventarsi niente. Si salutano, fanno la spesa, fanno la partita a carta, guardano la televisione, vanno a votare, si ammalano, muoiono. Ecco, nessuna di queste attività sembra capace di cambiare il passo del luogo.</p>
<p style="text-align: justify">In una città la faccenda è diversa perché c’è la giostra del consumare e produrre. il problema nelle città si pone quando i negozi sono chiusi e non è un caso che in quel tempo molti preferiscono andare fuori. Voglio dire che è malata anche l’umanità che risiede nella città, ma curiosamente lì il numero invece di accentuare la malattia la attenua. Un milione di persone possono darci un’idea falsa della loro vita. Per cinquecento persone l’impresa è più difficile. Un paese è un luogo in cui non si può barare. La vita è scaduta ovunque, ma nel paese la data di scadenza è ben visibile, come se per comporla bastasse mettere in fila dieci facce. Nella città c’è un brodo di segnali, c’è un caos che mantiene in vita anche ciò che è scaduto. Insomma,il tempo dei paesi è un tempo ultimo, quello delle città è un tempo penultimo. Forse per questo chi ha qualche venatura necrofila trova una certa soddisfazione nella vita paesana. E i primi a trovarla sono i proprio i paesani. Il paese è sopportato meglio da chi ha cura di non lasciarlo mai. Un veleno respirato con costanza, il veleno della desolazione, alla fine è meno pericoloso di un veleno respirato a fasi alterne. Per questo i paesani che pensano di cavarsela introducendo nella loro vita le uscite tipiche dei metropolitani fanno un errore piuttosto grave: basta tornare dopo due giorni di assenza, basta dormire una notte fuori ed ecco che il luogo natio ti appare assai più mesto di come lo percepisci normalmente. La prigione che è il paese fa sentire il suo peso proprio nel momento in cui si torna dall’evasione.</p>
<p style="text-align: justify">In realtà il mondo in cui viviamo è perfettamente simile a quella cosa un po’ opprimente che è un posto di cinquecento abitanti. La società globale è la società della ruralità di massa. Niente piazza, niente vita comunitaria, ognuno è un pastore che pascola le sue pecore morte. Veramente non c’è scampo. Poi uno può decidere di non pensarci, può capitare che ci si diverta passeggiando in riva al mare o facendo l’amore in una stanza d’albergo, può essere che si stia bene su una panchina del proprio paese, tutto può essere, ma siamo nel campo delle deroghe, delle eccezioni. La regola, la legge che si profila sembra seguire la curva delirante della mia disciplina: paesologia, tanatologia, teratologia. Detto altrimenti: il mondo è un paese, il paese è morto, dunque il mondo è un inferno abitato dai mostri.</p>
</blockquote>
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		<title>Appunti di paesologia, parte 1</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 09:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero Cordisco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove si riporta un primo stralcio interessante dal libro Vento forte tra Lacedonia e Candela &#8211; esercizi di paesologia di Franco Arminio (ed. ControMano Laterza), nella speranza che i discorsi sulle piccole realtà paesane possano così venir dotati di una solida base di pensiero. La pazienza di copiare e incollare manualmente su un primo foglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Dove si riporta un primo stralcio interessante dal libro</em> <a href="http://www.laterza.it/schedalibro.asp?isbn=9788842087113" target="_blank">Vento forte tra Lacedonia e Candela &#8211; esercizi di paesologia</a> <em>di Franco Arminio (ed. ControMano Laterza), nella speranza che i discorsi sulle piccole realtà paesane possano così venir dotati di una solida base di pensiero. La pazienza di copiare e incollare manualmente su un primo foglio Word, da cui chi scrive adesso copia e incolla automaticamente in pieno comfort digitale, è stata del compaesano Massimo Colella.</em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-right: 15px; margin-bottom: 15px; float:left;" src="http://www.laterza.it/immagini/copertine/9788842087113.gif" alt="" width="107" height="156" />Va di moda assegnare le bandiere ai luoghi. C’è chi assegna la bandiera blu alle migliori località di mare e chi quella arancione ai paesi più belli. La scuola di paesologia potrebbe assegnare la bandiera bianca ai paesi più sperduti e affranti, i paesi della resa, quelli sulla soglia dell’estinzione. Ce ne sono tanti e sono i meno visitati. Non hanno il museo della civiltà contadina, non hanno il negozio che vende i prodotti tipici, non hanno la brochure che illustra le bellezze del posto, non hanno il medico tutti i giorni e la farmacia è aperta solo per qualche ora. <strong>Sono i paesi in cui si sente l’assenza di chi se n’è andato e quella di chi non è mai venuto. </strong>Non hanno neppure stranezze particolari: gli abitanti non sono tutti parenti tra di loro, non fanno processioni coi serpenti, non fanno la festa degli ammogliati, non hanno dato i natali a una famosa cantante o a un politico o a un calciatore. Non hanno neppure particolari arretratezze, hanno l’acqua calda in tutte le case, hanno le macchine e il televisore, tutti hanno di che mangiare e un tetto dove dormire.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi paesi della bandiera bianca ci sono i lampioni, ci sono i marciapiedi, c’è sicuramente almeno un bar e un piccolo negozio di alimentari, c’è un sindaco e una piazza, c’è qualche bambino, ci sono case nuove e case un po’ vecchie.</p>
<p style="text-align: justify;">I paesi della bandiera bianca sono quelli che vengono visitati solo quando succede qualche disgrazia: il terremoto da questo punto di vista è la disgrazia ideale. Per il resto dell’anno, questi paesi che non hanno il mare e non hanno la montagna, che non hanno le fabbriche e le discoteche, che <strong>non hanno santi né delinquenti</strong>, stanno al loro posto, concavi o convessi, allungati, acciambellati, frammentati, appesi al paesaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">La bandiera bianca sta a significare che sono luoghi arresi senza additivi, senza mistificazioni, neppure quelle del silenzio e della pace. Nei paesi da bandiera bianca non è che si trova il pane più buono che altrove o l’artigiano che sa fare il cesto come si faceva una volta o il calzolaio che ti fa le scarpe. Si trova il mondo come è adesso, sfinito e senza senso, con l’unica differenza che questa condizione si mostra senza essere mascherata da altro.</p>
<p style="text-align: justify;">La bandiera bianca non è la bandiera della desolazione contrapposta a quella del divertimento. Non è quella della bruttezza contrapposta a quella della bellezza. Non è quella dell’abbandono contrapposta a quella “dell’indaffaramento”. La bandiera bianca ci dice attraverso un luogo qualunque che l’ebbrezza di stare al mondo è svanita e che lavoriamo ogni giorno per portare in noi l’arca di Noè e ci ritroviamo con un pugno di mosche.</p>
</blockquote>
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		<title>Cosa bolle in pentola&#8230;.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 07:36:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cosa bolle in pentola per la prossima Estate Montefalconese? Spero che i nostri fantastici cuochi ce lo raccontino presto su queste pagine  
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa bolle in pentola per la prossima Estate Montefalconese? Spero che i nostri fantastici <em>cuochi</em> ce lo raccontino presto su queste pagine <img src='http://www.montefalcone.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Montefalcone coperta da Google Streetview</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 09:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Sabetta</dc:creator>
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Non ci credevo, visto che, per esempio con Streetview non si vede neppure la torre di Pisa&#8230; E invece si, tutto il Corso di Montefalcone, la Piazza, e altre strade carrabili si possono percorrere virtualmente grazie all&#8217;incredibile servizio di Google!
Montefalconesi in esilio: se avete nostalgia di una passeggiata per il vostro paese, provate a fare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Montefalcone+nel+Sannio+Campobasso,+Italy&amp;sll=43.716135,10.396584&amp;sspn=0.392069,0.617294&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Montefalcone+nel+Sannio+Campobasso,+Molise,+Italy&amp;layer=c&amp;cbll=41.865252,14.638954&amp;panoid=ELZr0FHPU0FdJbZKUSIZXA&amp;cbp=12,6.66,,0,-1.33&amp;ll=41.863638,14.639531&amp;spn=0.01141,0.054932&amp;z=15"><img class="aligncenter size-medium wp-image-732" title="Desk 1_009" src="http://www.montefalcone.net/wp-content/uploads/2010/03/Desk-1_009-300x255.png" alt="" width="300" height="255" /></a></p>
<p>Non ci credevo, visto che, per esempio con Streetview non si vede neppure la torre di Pisa&#8230; E invece si, tutto il <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Montefalcone+nel+Sannio+Campobasso,+Italy&amp;sll=43.716135,10.396584&amp;sspn=0.392069,0.617294&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Montefalcone+nel+Sannio+Campobasso,+Molise,+Italy&amp;layer=c&amp;cbll=41.865252,14.638954&amp;panoid=ELZr0FHPU0FdJbZKUSIZXA&amp;cbp=12,6.66,,0,-1.33&amp;ll=41.863638,14.639531&amp;spn=0.01141,0.054932&amp;z=15" target="_blank">Corso di Montefalcon</a>e, la <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Montefalcone+nel+Sannio+Campobasso,+Italy&amp;sll=43.716135,10.396584&amp;sspn=0.392069,0.617294&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Montefalcone+nel+Sannio+Campobasso,+Molise,+Italy&amp;layer=c&amp;cbll=41.865252,14.638954&amp;panoid=ELZr0FHPU0FdJbZKUSIZXA&amp;cbp=12,6.66,,0,-1.33&amp;ll=41.863638,14.639531&amp;spn=0.01141,0.054932&amp;z=15" target="_blank">Piazza</a>, e altre strade carrabili si possono percorrere virtualmente grazie all&#8217;incredibile servizio di Google!</p>
<p>Montefalconesi in esilio: se avete nostalgia di una passeggiata per il vostro paese, provate a <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Montefalcone+nel+Sannio+Campobasso,+Italy&amp;sll=43.716135,10.396584&amp;sspn=0.392069,0.617294&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Montefalcone+nel+Sannio+Campobasso,+Molise,+Italy&amp;ll=41.866237,14.639711&amp;spn=0.025248,0.038581&amp;z=15&amp;layer=c&amp;cbll=41.863638,14.639531&amp;panoid=BL6J7nv1tAWai5liCgbhGQ&amp;cbp=12,25.79,,0,15.51" target="_blank">fare un giro qui</a>&#8230;.</p>
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		<title>X Edizione del South Country Festival</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 15:17:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Vincifori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due giorni come in un grande ranch, a Montefalcone nel Sannio (CB) arrivano i cowboys. l&#8217;Associazione Culturale Equestre &#8220;Falco in West&#8221; ha preparato un fine settimana diverso: il 7 e 8 agosto andrà in scena una full immersion nel mondo dei ranch o più semplicemente una due giorni dedicata interamente al far west con tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Due giorni come in un grande ranch, a Montefalcone nel Sannio (CB) arrivano i cowboys. l&#8217;Associazione Culturale Equestre &#8220;Falco in West&#8221; ha preparato un fine settimana diverso: il 7 e 8 agosto andrà in scena una full immersion nel mondo dei ranch o più semplicemente una due giorni dedicata interamente al far west con tanto di musica rigorosamente country.<span id="more-716"></span></p>
<p>“SOUTH COUNTRY FESTIVAL”, giunto quest&#8217;anno alla sua decima edizione, prevede un fine settimana interamente dedicato al mondo western, spettacoli equestri, tanta attenzione per i bambini e musica country-rock.</p>
<p>Una vera festa in stile western dunque che negli anni passati ha conosciuto un enorme successo di pubblico e di partecipazioni.</p>
<p style="text-align: left;">Quest’anno c’è grande attesa per le gare di Barrel Racing e di Pole Bending, mentre lo scorso anno si è svolta la gara di Team Penning che ha visto la partecipazione di numerosi gruppi.</p>
<p>Ma non è tutto. Quest&#8217;anno il “SOUTH COUNTRY FESTIVAL si presenta più intenso e ricco di eventi da non perdere, tanto per i cavalieri quanto per coloro che semplicemente desiderano assistere a dei veri spettacoli equestri.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img title="Manifesto South Country Festival" src="http://img20.imageshack.us/img20/1223/southcountryfestivalsma.jpg" alt="Manifesto South Country Festival" width="400" height="533" /><p class="wp-caption-text">Manifesto South Country Festival</p></div>
<p>La manifestazione si aprirà alle 17.30 di venerdì 7 agosto 2009 con l&#8217;arrivo sistemazione dei cavalieri nell’area del &#8220;Campo Sportivo Comunale&#8221;, con la regolarizzazione delle iscrizioni. Seguirà la cena e la serata sarà all&#8217;insegna dello stare insieme con musica e balli.</p>
<p>Sabato 8 agosto 2009 alle ore 8, partenza per il trekking verso il &#8220;S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario) Monte Mauro-Selva di Montefalcone e Lago Grande&#8221;.<br />
Alle ore 12.30 rientro per il pranzo nell’area attrezzata in località “Ex Fornace”.<br />
A partire dal primo pomeriggio, poi, il programma di questa edizione del Festival privilegia i momenti di spettacolo: splendida dimostrazione del cavallo Andaluso. Meravigliose passeggiate in carrozza trainata da un magnifico cavallo bianco.<br />
Alle ore 18.00: inizio gara di &#8220;Barrel Recing e di Pole Bending”. Il Barrel Racing e il Pole Bending sono due attività sportive tipiche della monta americana, dove il binomio cavallo-cavaliere esprime in una manciata di secondi una sintesi di potenza, velocità, agilità, tecnica e coordinamento. Per entrambe le discipline l’obiettivo della gara consiste nel percorrere nel più breve tempo possibile uno specifico percorso.<br />
Nel Barrel Racing il percorso è tracciato intorno a 3 barili, distanziati di 30 mt circa: il cavallo attraversa la linea di fondo all’entrata dell’arena e gira intorno ai tre barili in sequenza, per poi uscire attraversando la stessa linea di fondo.</p>
<p>Nel Pole Bending il percorso è invece uno slalom tra 6 paletti distanziati a m. 6.40, percorrendo il primo tratto di galoppo veloce indifferentemente a destra o sinistra della fila dei paletti, e risalendo gli stessi con uno slalom nelle due direzioni, per poi uscire al galoppo veloce: il tempo viene registrato dalle fotocellule sulla linea di fondo dell’arena di gara, all’entrata ed all’uscita del binomio.</p>
<p>Per i vincitori delle gare, ci saranno ricchi premi e trofei. La sera culminerà in una grande festa in perfetto western style, con le musiche delle D&amp;D , go west line dance: un repertorio assai vario, perfetto per chi ha voglia di ballare o anche semplicemente di mangiare e bere con un piacevole accompagnamento.</p>
<p>NOTA: a breve verrà pubblicato il manifesto ad alta risoluzione e il <strong>modulo di iscrizione</strong></p>
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		<title>Cittadine e Cittadini # 3</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 10:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero Cordisco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Che ve ne pare?

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che ve ne pare?</p>
<p><a href="http://img6.imageshack.us/i/manifestook.gif/"><img src="http://img6.imageshack.us/img6/1091/manifestook.gif" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cittadine e Cittadini #2</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2009/07/cittadine-e-cittadini-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 12:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero Cordisco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Aria Nuova]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Montefalcone e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Scritture Centrifughe]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci qui.
Questo è il flyer.
La grafica di wordpress non aiuta, ma garantisco che varrà la pena visionarlo su cartaceo. E d&#8217;altronde lo vedrete, eccome: lo vedrete dappertutto.
Per chi legge da Montefalcone (orde sterminate di lettori, presumo), vi invito a contattare Michele Teonesto detto Flaesh che da stasera - massimo domani sarà in possesso della prima tiratura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci qui.</p>
<p>Questo è il flyer.</p>
<p>La grafica di wordpress non aiuta, ma garantisco che varrà la pena visionarlo su cartaceo. E d&#8217;altronde lo vedrete, eccome: lo vedrete dappertutto.</p>
<p>Per chi legge da Montefalcone (orde sterminate di lettori, presumo), vi invito a contattare Michele Teonesto detto Flaesh che da stasera - massimo domani sarà in possesso della prima tiratura di stampa.</p>
<p>Diffondete, gente.</p>
<p>Un caro saluto.</p>
<p><a href="http://img514.imageshack.us/i/flyerfrdefinitivov09.jpg/"><img src="http://img514.imageshack.us/img514/999/flyerfrdefinitivov09.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cittadine e Cittadini</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2009/06/cittadine-e-cittadini/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 16:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero Cordisco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Aria Nuova]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Montefalcone e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Scritture Centrifughe]]></category>
		<category><![CDATA[Alter'n'Eco]]></category>
		<category><![CDATA[Smuovere il culo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti/e.
Questo post è un po’ lungo, ma se arriverete alla fine poi vi sentirete più ricchi.
Con questo appello inizia di fatto la fase operativa finale della manifestazione ALTER’n’ECO, che si terrà al Lago Grande del nostro piccolo paese i giorni 31 luglio e 1° agosto prossimi.
&#8220;Che roba è?&#8221;, vi chiederete voi. Spulciando nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti/e.</p>
<p>Questo post è un po’ lungo, ma se arriverete alla fine poi vi sentirete più ricchi.</p>
<p>Con questo appello inizia di fatto la fase operativa finale della manifestazione <strong>ALTER’n’ECO</strong>, che si terrà al Lago Grande del nostro piccolo paese i giorni 31 luglio e 1° agosto prossimi.<span id="more-686"></span></p>
<p>&#8220;Che roba è?&#8221;, vi chiederete voi. Spulciando nella documentazione finora prodotta, copio e incollo di seguito alcuni passaggi cruciali:</p>
<p>“<em>ALTER’n’ECO vuole coniugare le esigenze di diffusione culturale con le attuali urgenze di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali ed energetiche.</em></p>
<p><em>In particolare, la manifestazione consterà di una sezione informativa e dialettica inerente al discorso sulle risorse energetiche nel rispetto dell’ambiente e della valorizzazione del territorio, e di una sezione ricreativa affidata al palco serale su cui si esibiranno artisti della scena rock indipendente italiana.</em></p>
<p><em>Già dal nome, ALTER’n’ECO vuole essere una sinergia di intenti</em><em>Se, alla luce delle sempre più frequenti crisi economiche internazionali, e dei livelli di insostenibilità cui è giunto il progresso dell’Uomo all’interno dell’Ambiente che lo ospita, è ormai imprescindibile un discorso che esamini l’etica delle risorse energetiche alternative al petrolio, è allo stesso modo ineludibile l’importanza della promozione culturale e della diffusione delle culture oggi marginali.</em></p>
<p><em>Il Molise, regione vergine e incontaminata, è allo stesso tempo priva di qualsiasi regolamentazione che possa portare a uno sviluppo sostenibile nel passaggio cruciale dalle vecchie alle nuove energie. Diventa di cruciale importanza una seria attività di informazione, sensibilizzazione, documentazione relativa alla conversione dei processi energetici</em>.”</p>
<p>Insomma: ALTER’n’ECO sarà una manifestazione poliedrica, in cui si alterneranno aspetti di riflessione dialettica e divulgativa a momenti più canonicamente festaioli e danzerecci.</p>
<p>I cicli di conferenze e tavole rotonde sono in via di definizione ultima.</p>
<p>Quello che al momento è già definito sono i gruppi che suoneranno in anfiteatro, che saranno:</p>
<p><strong>31 luglio</strong> &#8211; <strong>VENUS</strong> (nostrani, rockover band) e <a href="http://www.myspace.com/dadamattometal"><strong>DADAMATTO</strong> </a>(da Senigallia, pop-rock psicotropo)</p>
<p><strong>1 agosto</strong> &#8211; <a href="http://www.myspace.com/solidagosto"><strong>SOLI D’AGOSTO</strong></a> (da Rovereto, indierock subalpino) e <a href="http://www.myspace.com/thezencircus"><strong>ZEN CIRCUS</strong></a> (da Pisa, garage folk’n’roll)</p>
<p>(cliccando sul nome sarete reindirizzati al sito myspace da cui ascoltare un po’ di robe loro)</p>
<p>E dunque: la mole di lavoro è tanta, c’è da darsi da fare. D’altronde chi ha lanciato l’idea della manifestazione ha subito trovato un positivo riscontro nell’associazione culturale Aria Nuova, che ultimamente ha anche avviato una campagna di nuovi tesseramenti. E pare che i tesseramenti vadano molto bene, e ne siamo tutti felici.</p>
<p>Ma una tessera non basta, amici cari. Proprio come non basta prendere un cammello e ficcarlo dentro la cruna di un ago per vincere il jackpot del Superenalotto.</p>
<p>Abbiamo bisogno di persone che insieme a noi (cioè insieme a chi è stato finora presente) si dia da fare per la riuscita dell’impresa.</p>
<p>Gente che diffonda la voce agli amici.</p>
<p>Amici che divulghino ad altri amici.</p>
<p>Persone che si diano da fare per distribuire volantini, attaccare manifesti, diffondere la notizia con tutti i mezzi possibili, compresi sms e segnali di fumo.</p>
<p>Gente che pensi ad organizzare la vivibilità del Lago.</p>
<p>Persone che documentino il tutto scattando foto e girando video.</p>
<p>Persone che faranno l’impresa, con ogni mezzo.</p>
<p>Abbiamo bisogno del vostro entusiasmo, della vostra voglia di fare, della vostra energia. Noi da parte nostra ce la metteremo tutta, ma è pur vero che l’unione fa la forza. D’altronde lamentarsi del fatto che questo sia un “paese morto” è fin troppo facile, proprio come non fare assolutamente nulla per migliorare la situazione.</p>
<p>Che ne dite?</p>
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		<title>Filmati del Carnevale 2009</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2009/05/filmati-del-carnevale-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 07:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Sabetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[NOTA: Il contenuto di questo post è estratto da un commento di Giancarlo Petti ad un precedente post.
Ecco alcuni filmati del carnevale 2009.





Ne seguiranno altri.
Anche l’edizione 2009 è stata ricca di carri e di personaggi in costume, ai quali va un grosso ringraziamento da parte di tutti coloro che hanno scelto di vivere l’evento da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>NOTA: Il contenuto di questo post è estratto da un commento di Giancarlo Petti ad un precedente post.</em></p>
<p>Ecco alcuni filmati del carnevale 2009.</p>
<div style="align: center">
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9ImlrVHfmY0&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9ImlrVHfmY0&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/P3J9kbfW_nI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/P3J9kbfW_nI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DSMuaUJD-aM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/DSMuaUJD-aM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
</div>
<p>Ne seguiranno altri.<br />
Anche l’edizione 2009 è stata ricca di carri e di personaggi in costume, ai quali va un grosso ringraziamento da parte di tutti coloro che hanno scelto di vivere l’evento da spettatore.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Emergenza Terremoto!</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2009/04/emergenza-terremoto/</link>
		<comments>http://www.montefalcone.net/2009/04/emergenza-terremoto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 14:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Flaesh Teonesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti quelli che vogliono prestare il loro aiuto per le vittime del terremoto in Abruzzo e soprattutto per aiutare quelli che sono ancora sotto le macerie a sopravvivere&#8230; e&#8217; importante diffondere questo annuncio.
VOLONTARIATO
Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a
mettersi a disposizione per l&#8217;emergenza terremoto possono contattare i
seguenti numeri:

Il Centro operativo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti quelli che vogliono prestare il loro aiuto per le vittime del terremoto in Abruzzo e soprattutto per aiutare quelli che sono ancora sotto le macerie a sopravvivere&#8230; e&#8217; importante diffondere questo annuncio.<span id="more-667"></span></p>
<h2>VOLONTARIATO</h2>
<p>Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a<br />
mettersi a disposizione per l&#8217;emergenza terremoto possono contattare i<br />
seguenti numeri:</p>
<ul>
<li>Il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara: 085 2057631</li>
<li>La protenzione civile di Lanciano (CH): 0872 710807</li>
<li>La protezione civile di Scerni (CH): 0873 919732</li>
<li> La protezione civile di Bussi Sul Tirino (PE): 085 9809390</li>
<li>La protezione civile di Casoli (CH): 0872 993312</li>
<li>La protezione civile di Roseto Degli Abruzzi (TE): 085 8936057</li>
<li>L&#8217;associazione <a href="http://www.modavi.it/" target="_blank">http://www.modavi.it</a>, tel: 06/84242188.</li>
<li> Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato dell&#8217;Abruzzo presso il CSV di Chieti: tel. 0871 330473 e-mail: <a href="http://it.mc258.mail.yahoo.com/mc/compose?to=csvch@csvch.org" target="_blank">csvch@csvch.org</a></li>
</ul>
<p>Nei prossimi giorni il sito internet <a href="http://www.abruzzocsv.org/" target="_blank">www.abruzzocsv.org</a> sarà dedicato<br />
all&#8217;emergenza terremoto; si potrà compilare un formulario di iscrizione<br />
per offrirsi come volontari.</p>
<p>E&#8217; possibile inoltre Partire volontari con LEGAMBIENTE: chiamare l*ufficio Volontariato di Legambiente dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 al numero 06/86268323 &#8211; <a href="http://it.mc258.mail.yahoo.com/mc/compose?to=volontariato@legambiente.eu" target="_blank">volontariato@legambiente.eu</a></p>
<h2>DONAZIONE DI SANGUE</h2>
<p>Per donare sangue, che fa sempre bene, contattare i seguenti numeri:<br />
CENTRO AVIS DEL LAZIO (A CUI SI STA APPOGGIANDO L&#8217;ABRUZZO): 06 491340<br />
SEDE AVIS DI PESCARA: 085/42.24.820<br />
PRENOTAZIONE DONAZIONI AVIS PESCARA: 085-4221129<br />
CENTRO TRASFUSIONALE DELL&#8221;OSPEDALE SANTO SPIRITO DI PESCARA: 085/42526 87<br />
Oppure rivolgetevi alla struttura AVIS più vicina, che potete trovare<br />
qui: <a href="http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545" target="_blank">http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545</a></p>
<p>C&#8217;È URGENTE BISOGNO DI SANGUE 0 RH NEGATIVO!!!<br />
CHI HA SANGUE 0 RH NEGATIVO DEVE DONARE E PUÒ CHIAMARE lo 06 45437075 o<br />
lo 06 44230134 perché avrà un trattamente di favore&#8230; <img src='http://www.montefalcone.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>DONAZIONE DI CIBO (A LUNGA CONSERVAZIONE) E COPERTE</h2>
<p>INVIARE CIBO (E SOLO CIBO) A:<br />
Associazione Banco Alimentare Abruzzo &#8211; Onlus<br />
Via Celestino V 4 &#8211; 65129 Pescara (PE)<br />
Tel. 085-43.13.975<br />
mail <a href="http://it.mc258.mail.yahoo.com/mc/compose?to=segreteria@abruzzo.bancoalimentare.it" target="_blank">segreteria@abruzzo.bancoalimentare.it</a></p>
<p>CHI SI TROVA A ROMA PUÒ PORTARE IL CIBO A:<br />
Sede de L&#8217;Opinione, via del Corso 117, Tel 06.6954901 &#8211; Tel<br />
06.99704299<br />
Fare Ambiente, via Nazionale 243, tel. 06 48029924.</p>
<p>CHI SI TROVA A NAPOLI PUÒ PORTARE CIBO A:<br />
Centro raccolta Croce Rossa Italiana, via s.Giovanni a Teduccio 45,<br />
tel: 0812286820</p>
<h2>FORNITURA DI POSTI LETTO</h2>
<p>Per i posti letto IN ABRUZZO:<br />
Contattare l&#8217;Assoturismo Abruzzo, tel: 0854308309</p>
<p>Per il resto d&#8217;ITALIA:<br />
chiamate la vostra PREFETTURA di competenza, indicando il n. di posti<br />
letto messi a disposizione, il n. di giorni, il vostro n. di telefono e<br />
nome. Le prefetture contatteranno la Protezione Civile che raccoglie<br />
tutte le disponibilità!</p>
<p>GRUPPO FACEBOOK DOVE SEGNALARE LA VOSTRA DISPONIBILITÀ:<br />
<a href="http://www.facebook.com/topic.php?uid=65979566052&amp;topic=8359#/topic.php?uid=65979566052&amp;topic=8359" target="_blank">http://www.facebook.com/topic.php?uid=65979566052&amp;topic=8359#/topic.php?uid=65979566052&amp;topic=8359</a></p>
<h2>DONAZIONI DI DENARO</h2>
<p>Donazioni alla Fondazione Banco Alimentare Onlus:<br />
CONTO CORRENTE POSTALE N* 28748200<br />
Intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus<br />
Causale: emergenza terremoto Abruzzo</p>
<p>Altro modo di donare alla Fondazione Banco Alimentare Onlus:<br />
CONTO CORRENTE BANCARIO<br />
Banca Prossima<br />
IBAN IT52L0335901600100000003514<br />
Intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus<br />
Causale: emergenza terremoto Abruzzo</p>
<p>Donazione online alla Fondazione Banco Alimentare Onlus:<br />
<a href="http://www.bancoalimentare.org/donazioni" target="_blank">http://www.bancoalimentare.org/donazioni</a><br />
Causale: emergenza terremoto Abruzzo</p>
<p>Versamento alla Croce Rossa:<br />
Banca Nazionale del Lavoro &#8211; Filiale di Roma Bissolati -Te<br />
soreria &#8211; Via<br />
San Nicola da Tolentino 67 &#8211; Roma<br />
C/C BANCARIO n* 218020<br />
intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 &#8211; 00187 Roma,<br />
IBAN: IT66 &#8211; C010 0503 3820 0000 0218020<br />
Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO</p>
<p>Altra possibilità di donare alla Croce Rossa:<br />
Conto Corrente Postale n. 300004<br />
intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 &#8211; 00187 Roma<br />
Codice IBAN: IT24 &#8211; X076 0103 2000 0000 0300 004<br />
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO</p>
<p>Link per le donazioni online alla Croce Rossa:<br />
<a href="http://www.cri.it/donazioni" target="_blank">http://www.cri.it/donazioni</a></p>
<p>Versamento alla Caritas:<br />
Numero di conto corrente postale 82881004,<br />
IBAN: IT77K0760103200000082881004,<br />
intestato a Caritas Diocesana di Roma,<br />
causale: terremoto Abruzzo</p>
<p>Versamento alle Misericordie d&#8217;Italia:<br />
Monte dei Paschi di Siena,<br />
Codice Iban: IT03 Y010 3002 8060 0000 5000 036</p>
<p>Bonifico bancario a Mediafriends:<br />
conto corrente intestato a: Mediafriends<br />
IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387<br />
Causale: terremoto Abruzzo</p>
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