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	<title>Montefalcone.net &#187; Varie</title>
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	<description>Un blog per Montefalcone nel Sannio</description>
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		<title>Appunti di paesologia, parte 1</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 09:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero Cordisco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aria Nuova]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Montefalcone e dintorni]]></category>
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		<description><![CDATA[Dove si riporta un primo stralcio interessante dal libro Vento forte tra Lacedonia e Candela &#8211; esercizi di paesologia di Franco Arminio (ed. ControMano Laterza), nella speranza che i discorsi sulle piccole realtà paesane possano così venir dotati di una solida base di pensiero. La pazienza di copiare e incollare manualmente su un primo foglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Dove si riporta un primo stralcio interessante dal libro</em> <a href="http://www.laterza.it/schedalibro.asp?isbn=9788842087113" target="_blank">Vento forte tra Lacedonia e Candela &#8211; esercizi di paesologia</a> <em>di Franco Arminio (ed. ControMano Laterza), nella speranza che i discorsi sulle piccole realtà paesane possano così venir dotati di una solida base di pensiero. La pazienza di copiare e incollare manualmente su un primo foglio Word, da cui chi scrive adesso copia e incolla automaticamente in pieno comfort digitale, è stata del compaesano Massimo Colella.</em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-right: 15px; margin-bottom: 15px; float:left;" src="http://www.laterza.it/immagini/copertine/9788842087113.gif" alt="" width="107" height="156" />Va di moda assegnare le bandiere ai luoghi. C’è chi assegna la bandiera blu alle migliori località di mare e chi quella arancione ai paesi più belli. La scuola di paesologia potrebbe assegnare la bandiera bianca ai paesi più sperduti e affranti, i paesi della resa, quelli sulla soglia dell’estinzione. Ce ne sono tanti e sono i meno visitati. Non hanno il museo della civiltà contadina, non hanno il negozio che vende i prodotti tipici, non hanno la brochure che illustra le bellezze del posto, non hanno il medico tutti i giorni e la farmacia è aperta solo per qualche ora. <strong>Sono i paesi in cui si sente l’assenza di chi se n’è andato e quella di chi non è mai venuto. </strong>Non hanno neppure stranezze particolari: gli abitanti non sono tutti parenti tra di loro, non fanno processioni coi serpenti, non fanno la festa degli ammogliati, non hanno dato i natali a una famosa cantante o a un politico o a un calciatore. Non hanno neppure particolari arretratezze, hanno l’acqua calda in tutte le case, hanno le macchine e il televisore, tutti hanno di che mangiare e un tetto dove dormire.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi paesi della bandiera bianca ci sono i lampioni, ci sono i marciapiedi, c’è sicuramente almeno un bar e un piccolo negozio di alimentari, c’è un sindaco e una piazza, c’è qualche bambino, ci sono case nuove e case un po’ vecchie.</p>
<p style="text-align: justify;">I paesi della bandiera bianca sono quelli che vengono visitati solo quando succede qualche disgrazia: il terremoto da questo punto di vista è la disgrazia ideale. Per il resto dell’anno, questi paesi che non hanno il mare e non hanno la montagna, che non hanno le fabbriche e le discoteche, che <strong>non hanno santi né delinquenti</strong>, stanno al loro posto, concavi o convessi, allungati, acciambellati, frammentati, appesi al paesaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">La bandiera bianca sta a significare che sono luoghi arresi senza additivi, senza mistificazioni, neppure quelle del silenzio e della pace. Nei paesi da bandiera bianca non è che si trova il pane più buono che altrove o l’artigiano che sa fare il cesto come si faceva una volta o il calzolaio che ti fa le scarpe. Si trova il mondo come è adesso, sfinito e senza senso, con l’unica differenza che questa condizione si mostra senza essere mascherata da altro.</p>
<p style="text-align: justify;">La bandiera bianca non è la bandiera della desolazione contrapposta a quella del divertimento. Non è quella della bruttezza contrapposta a quella della bellezza. Non è quella dell’abbandono contrapposta a quella “dell’indaffaramento”. La bandiera bianca ci dice attraverso un luogo qualunque che l’ebbrezza di stare al mondo è svanita e che lavoriamo ogni giorno per portare in noi l’arca di Noè e ci ritroviamo con un pugno di mosche.</p>
</blockquote>
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		<title>Buon Natale e buon 2009!</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 10:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Sabetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Auguri di buon Natale e di buon nuovo anno a tutti i frequentatori del blog e a tutti i Montefalconesi!
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Auguri di buon Natale e di buon nuovo anno a tutti i frequentatori del blog e a tutti i Montefalconesi!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pseudonimi e anonimato (comunicazione di servizio)</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/pseudonimi-e-anonimato-comunicazione-di-servizio/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 15:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Sabetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Credevo che il manifesto e la pagina delle domande più frequenti spiegassero con sufficiente chiarezza i semplici principi che guidano questo blog. Avendo ricevuto recentemente più di una richiesta di pubblicare articoli/commenti firmati con uno pseudonimo e nient&#8217;altro, ho dovuto ricredermi.
Tanto per essere chiari, non c&#8217;è assolutamente niente di male ad usare uno pseudonimo; quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credevo che il <a href="http://www.montefalcone.net/wp/manifesto">manifesto</a> e la pagina delle <a href="http://www.montefalcone.net/wp/domande-frequenti">domande più frequenti</a> spiegassero con sufficiente chiarezza i semplici principi che guidano questo blog. Avendo ricevuto recentemente più di una richiesta di pubblicare articoli/commenti firmati con uno pseudonimo e nient&#8217;altro, ho dovuto ricredermi.</p>
<p>Tanto per essere chiari, non c&#8217;è<span id="more-534"></span> assolutamente niente di male ad usare uno pseudonimo; quello che invece non è accettato su questo blog è l&#8217;anonimato, che è una cosa diversa.</p>
<p>Se io un giorno inizio a firmarmi &#8220;Toro Seduto&#8221;, ma la corrispondenza tra questo &#8220;nome d&#8217;arte&#8221; e il mio vero nome è di pubblico dominio, non ci sono problemi. Un modo elementare di rendere pubblica questa corrispondenza è ad esempio accompagnare lo pseudonimo con il proprio indirizzo email o con l&#8217;url della propria pagina web.</p>
<p>L&#8217;anonimato invece è un&#8217;altra cosa. Il motivo per cui l&#8217;anonimato non è ammesso è che <em>non ha molto senso dire che uno si assume la responsabilità di quanto scrive, restando non-identificato</em>.</p>
<p>Quindi ripeto: qualunque contributo (articolo o commento) è ben accetto finché:</p>
<p>1. chi scrive espone le proprie idee rispettando le idee e la sensibilità altrui;</p>
<p>2. chi scrive si assume la responsabilità di ciò che scrive (con l&#8217;implicazione di cui sopra, ovvero che non può restare anonimo).</p>
<p>Finora, su questo blog queste regole sono sempre state rispettate, e intendo mantenerle perché garantiscono un luogo di discussione trasparente e, almeno nelle mie intenzioni, utile.</p>
<p>Se &#8220;<strong>sicario</strong>&#8220;, &#8220;<strong>john doe</strong>&#8221; e &#8220;<strong>lupogrigio</strong>&#8221; vogliono vedere pubblicati i loro articoli, non hanno che da aggiornare il loro profilo indicando una email valida e la loro identità. Se lo ritengono più comodo, possono pure scrivermi una e-mail. In mancanza di un loro cenno in tal senso entro il 15 gennaio prossimo, procederò a cancellare le tre bozze in questione e considererò chiusa la faccenda.</p>
<p>Aggiungo inoltre che eventuali contributi anonimi ricevuti da oggi in poi verranno cestinati automaticamente senza essere letti (quindi i blogger anonimi possono risparmiarsi la fatica di cimentarsi in ulteriori opere letterarie senza pubblico).</p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ciclopica Radio Montefalconese &#8211; puntata # 2</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/11/ciclopica-radio-montefalconese-puntata-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 07:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero Cordisco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ciclopica Radio Montefalconese]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nossignore. Ciclopica Radio Montefalconese non è alla frutta &#8211; siamo ancora al Campari, per dirvela tutta. E poi non ci risultano promesse di cadenze temporali precise, e qualora ci fossero state le smentiamo all&#8217;istante. E ancora: lo scorso fine settimana era festa anche per noi, quindi se dovessimo arrivare alla frutta fateci il favore: giocate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-603" title="logo_ciclopica-152x300" src="http://www.montefalcone.net/wp-content/uploads/2009/02/logo_ciclopica-152x300.png" alt="logo_ciclopica-152x300" />Nossignore. Ciclopica Radio Montefalconese non è alla frutta &#8211; siamo ancora al Campari, per dirvela tutta. E poi non ci risultano promesse di cadenze temporali precise, e qualora ci fossero state le smentiamo all&#8217;istante. E ancora: lo scorso fine settimana era festa anche per noi, quindi se dovessimo arrivare alla frutta fateci il favore: giocate d&#8217;anticipo e mettete la caffettiera sul fornello.</p>
<p>Questa è la seconda puntata, ancora incentrata sull&#8217;esperienza musicale che ci è propria, nel passaggio dagli embrionali Stultitiae Laus a forme musicali più insolenti, sfasciate, contorte, ruvide e fruscianti come i nastri che abbiamo conservato e che vi proponiamo all&#8217;ascolto. E vogliate perdonarci la bassissima fedeltà, ma siamo sempre stati dalla parte dei dilettanti. E dell&#8217;obsolescenza. Vi serviranno orecchie titaniche, insomma. Noi siamo fiduciosi.</p>
<p>Troverete più informazioni ascoltandovi la traccia. Per il resto funziona sempre allo stesso modo: premere &#8220;play&#8221; ad oltranza. Buon ascolto e alla prossima.</p>
<p style="center;"><strong>CICLOPICA RADIO MONTEFALCONESE &#8211; PUNTATA # 2_Follie obsolete dalla iena al primo</strong></p>
<p style="center;">
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		<title>L&#8217;obsolescenza programmata&#8230;.</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/10/lobsolescenza-programmata/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 08:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Sabetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;credo fosse stata programmata per ieri sera a mezzanotte e venti circa, visto che, mentre io guardavo ancora Saviano da Matrix, qualche meccanismo è scattato nella mente programmatamente obsoleta di quell&#8217;imbecille del mio caro amico Giampiero Cordisco scatenandolo in una pioggia di commenti ((Alcuni dei commenti sono passati, altri per ora sono in quarantena (non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;credo fosse stata programmata per ieri sera a mezzanotte e venti circa, visto che, mentre io guardavo ancora Saviano da Matrix, qualche meccanismo è scattato nella mente programmatamente obsoleta di quell&#8217;imbecille del mio<span id="more-244"></span> caro amico Giampiero Cordisco scatenandolo in una pioggia di commenti ((Alcuni dei commenti sono passati, altri per ora sono in quarantena (non vorrei che fossero fraintesi)&#8230;)), tutti rigorosamente compresi nell&#8217;intervallo che va dal sarcastico-demenziale al demenziale-sarcastico, passando per il <em>non-sense</em>. Ora, io il soggetto lo conosco bene e da lui mi aspetterei un pò di più. Per esempio che facesse conoscere a questo blog <span style="text-decoration: line-through;">la musica</span> il rumore infernale che lui e i suoi compari sono capaci di produrre (io non fosse altro che per motivi storici, sono un compare onorario a vita; tuttavia non sono responsabile dello sferragliamento a cui mi riferisco). Io intanto inizio una raccolta di firme per avere Obsolescenza Programmata in concerto il 13 giugno prossimo in una gremitissima Piazza del Popolo ((Ovvio che è uno scherzo.))</p>
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		<title>&#8230;lentamente muore&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 08:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittoria Speranza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Lentamente muore chi diventa schiavo dell&#8217;abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. 
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle &#8220;i&#8221; piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="Times New Roman;"><span>Lentamente muore chi diventa schiavo dell&#8217;abitudine, ripetendo ogni<br />
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non<br />
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. </span></span></p>
<p>Muore lentamente chi<span id="more-203"></span> evita una passione, chi preferisce il nero su<br />
bianco e i puntini sulle &#8220;i&#8221; piuttosto che un insieme di emozioni,<br />
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno<br />
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti<br />
all&#8217;errore e ai sentimenti.</p>
<p>Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul<br />
lavoro, chi non rischia la certezza per l&#8217;incertezza, per inseguire un<br />
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai<br />
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi<br />
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente<br />
chi distrugge l&#8217;amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i<br />
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.</p>
<p>Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non<br />
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli<br />
chiedono qualcosa che conosce.</p>
<p>Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo<br />
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di<br />
respirare.<br />
Soltanto l&#8217;ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida<br />
felicità.</p>
<p><span style="text-decoration: line-through;">(P. Neruda)</span> Martha Medeiros<span style="text-decoration: line-through;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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