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	<title>Montefalcone.net &#187; Polemiche</title>
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	<description>Un blog per Montefalcone nel Sannio</description>
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		<title>Pseudonimi e anonimato (comunicazione di servizio)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 15:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Sabetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Polemiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Credevo che il manifesto e la pagina delle domande più frequenti spiegassero con sufficiente chiarezza i semplici principi che guidano questo blog. Avendo ricevuto recentemente più di una richiesta di pubblicare articoli/commenti firmati con uno pseudonimo e nient&#8217;altro, ho dovuto ricredermi.
Tanto per essere chiari, non c&#8217;è assolutamente niente di male ad usare uno pseudonimo; quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credevo che il <a href="http://www.montefalcone.net/wp/manifesto">manifesto</a> e la pagina delle <a href="http://www.montefalcone.net/wp/domande-frequenti">domande più frequenti</a> spiegassero con sufficiente chiarezza i semplici principi che guidano questo blog. Avendo ricevuto recentemente più di una richiesta di pubblicare articoli/commenti firmati con uno pseudonimo e nient&#8217;altro, ho dovuto ricredermi.</p>
<p>Tanto per essere chiari, non c&#8217;è<span id="more-534"></span> assolutamente niente di male ad usare uno pseudonimo; quello che invece non è accettato su questo blog è l&#8217;anonimato, che è una cosa diversa.</p>
<p>Se io un giorno inizio a firmarmi &#8220;Toro Seduto&#8221;, ma la corrispondenza tra questo &#8220;nome d&#8217;arte&#8221; e il mio vero nome è di pubblico dominio, non ci sono problemi. Un modo elementare di rendere pubblica questa corrispondenza è ad esempio accompagnare lo pseudonimo con il proprio indirizzo email o con l&#8217;url della propria pagina web.</p>
<p>L&#8217;anonimato invece è un&#8217;altra cosa. Il motivo per cui l&#8217;anonimato non è ammesso è che <em>non ha molto senso dire che uno si assume la responsabilità di quanto scrive, restando non-identificato</em>.</p>
<p>Quindi ripeto: qualunque contributo (articolo o commento) è ben accetto finché:</p>
<p>1. chi scrive espone le proprie idee rispettando le idee e la sensibilità altrui;</p>
<p>2. chi scrive si assume la responsabilità di ciò che scrive (con l&#8217;implicazione di cui sopra, ovvero che non può restare anonimo).</p>
<p>Finora, su questo blog queste regole sono sempre state rispettate, e intendo mantenerle perché garantiscono un luogo di discussione trasparente e, almeno nelle mie intenzioni, utile.</p>
<p>Se &#8220;<strong>sicario</strong>&#8220;, &#8220;<strong>john doe</strong>&#8221; e &#8220;<strong>lupogrigio</strong>&#8221; vogliono vedere pubblicati i loro articoli, non hanno che da aggiornare il loro profilo indicando una email valida e la loro identità. Se lo ritengono più comodo, possono pure scrivermi una e-mail. In mancanza di un loro cenno in tal senso entro il 15 gennaio prossimo, procederò a cancellare le tre bozze in questione e considererò chiusa la faccenda.</p>
<p>Aggiungo inoltre che eventuali contributi anonimi ricevuti da oggi in poi verranno cestinati automaticamente senza essere letti (quindi i blogger anonimi possono risparmiarsi la fatica di cimentarsi in ulteriori opere letterarie senza pubblico).</p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione.</p>
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		<title>Domanda e risposta</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 08:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilia Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Polemiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Domanda: I commercianti hanno bisogno di ‘assistenza’ da parte di chi amministra?
Nel nostro paese,dove quello che sicuramente non manca è la qualità della vita,alcune piccole risorse ed iniziative ci sono.E quando parlo di questo non mi riferisco solo alle allettanti iniziative comunali ma a tutte le piccole attività. Basta affacciarsi all’anagrafe comunale,vi accorgerete che sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domanda: I commercianti hanno bisogno di ‘assistenza’ da parte di chi amministra?</strong></p>
<p>Nel nostro paese,dove quello che sicuramente non manca è la qualità della vita,alcune piccole risorse ed iniziative ci sono.E quando parlo di questo non mi riferisco solo alle allettanti iniziative comunali ma a tutte le piccole attività. Basta affacciarsi<span id="more-307"></span> all’anagrafe comunale,vi accorgerete che sono tantissime, molto di più di quelle che vedete. Se esistono, significa che tempo addietro,qualcuno,mettendo in moto creatività ed investimenti ha provato con le proprie,o familiari forze, a sfruttare le risorse di questa terra,evitando forse di divenire dipendenti,senza nulla togliere a loro,che oggi, in tempi &#8220;treist&#8221; (come direbbero i miei nonni) come questi, forse, almeno quelli assunti a tempo indeterminato, sono i più fortunati. Se ciò non fosse accaduto io credo che Montefalcone sarebbe divenuto un paese fantasma senza energie ed attrattive e ad oggi avrebbe avuto si un blog, ma di emigranti cittadini (ma pur sempre provinciali) malinconici e nostalgici. Capisco le necessità di colmare la noia pomeridiana dei fanciulli sottraendoli dallo squallore della tv o guaio maggiore da un possibile futuro d’alcolisti, ma le insufficienze, sinceramente,quelle per noi grandi, senza pretendere tanto,sono a trenta minuti di macchina da qui! Anche in città, non credo sia tutto sotto casa e quindi bisogna viaggiare per poter soddisfare i propri interessi.                                                E’ la mancata partecipazione della massa, che abbandona il divano di casa solo se la temperatura esterna serale si aggira intorno ai venticinque gradi, che è preoccupante!                                                                                                       L&#8217;undici Agosto il clima era decisamente gradevole ma io ho lavorato,ho dato il mio umile servizio alla folla e grazie ad essa, ho incrementato le mie entrate mensili dando anche un modesto contributo all&#8217;iniziativa,consapevole però che la notte bianca,non nasce per me e per i miei colleghi commercianti, come superficialmente e in buona fede si dice. E’una manifestazione estiva come tante,con la differenza che,come il carnevale,ha in sé le caratteristiche promozionali del paese,dato l&#8217;afflusso energico dei  limitrofi.                                                 E&#8217;utopico pensare che una nottata risolva i problemi, di chi,con perseveranza e dedizione,ogni sera,anche in quelle fredde nebbiose autunnali dove l’ambiente più animato è il frantoio di cont. Sterparo, anche quando in giro non c’è veramente nessuno (e anche il mio caldo divano di casa mi reclama!!), da dieci anni,(ma pensate a &#8220;sceriffo&#8221; che lo fa da60?) con coraggio schiaccia quel pulsante F dal comando generale luci, illuminando quella parte di corso che altrimenti sarebbe rischiarata dalla sola croce rossa che è più avanti.                      La non condivisa scelta dei signori GF, rappresenta purtroppo, il business mediatico del momento dove, nuove disilluse e vecchie imbecillite generazioni,sognano, ahimè, di fare e far fare veline e corteggiatrici. E si organizzano pulman con molta facilità,per provare la “vibrante “emozione di divenire per un lungo e amorfo pomeriggio, pubblico, di una certa buona domenica.                                      Sottovalutando che poco più in là, nei musei vaticani, risplende l’onnipotente, commovente giudizio universale.                                               Quello che va di moda è la leggerezza, evitando di farsi troppe domande, di mettersi troppo in discussione.Non si può correre il rischio di emozionarsi? per amor del cielo! Vanno per la maggiore i silenzi, non le polemiche.Il quieto vivere, l’ipocrisia di certi contesti e ciò che di più bello, nel collettivo, possiamo scambiarci.<br />
E quindi, si sà che è più facile abbinare questa non cultura al commercio.Intravedere che dietro alcune leggerezze ci sia fare del bene al commerciante, che poi quella sera è l’unico che non si diverte,ma guadagna, e meno male!                                           Commercio, cultura per me è auspicabilissimo. Ma soggettivo. In tutte le attività etichettate culturali e non, l’anima di chi le vive e di chi le abita è fondamentale.Qualche anno fa, se ben ricordate, nel 2004, uno di questi locali falconesi ospitò una mostra di tele, di un’artista non proprio famosa si, ma con tanto di vernissage di presentazione, e di esposizione monografie di grandiosi artisti. Un piccolo successo ci fù. Quello commerciale si vendette) e quello personale . Le lacune sono dovute alla fascia di pubblico  giovane un pò disinteressato.Ma come si può fare o parlare di cultura se i più colti, alcuni più adulti restano stabilmente davanti le &#8220;ciminiere&#8221;, tenendosi strette le loro opinioni? Così sedotta e abbandonata dai (non voglio offendere nessuno,vi adoro tutti!) cari Don Gigino e meno caro e purtroppo &#8220;Alcapone&#8221;, dialogatore di tante  serate,  mi dimentico di me, della telogia della tenerezza, di Hikmet, di Montale, dei miei cari pennelli e dei grandi dell’arte e torno al diniego del lavoro, tra un ciccolato, la tv, un punch,una ghiacciata Bit burger, la chitarra di Santana, (dal vivo..magari!) una lettura, una chiacchiera e una risata con le solite,ma amate quattro facce.<br />
<strong>Risposta: I commercianti e l’amministrazione, hanno entrambi bisogno di assistenza.                         La partecipazione, la considerazione e il rispetto da parte di tutti anche a temperatura 0 gradi centigradi</strong>.</p>
<p><em><strong>NOTA (di A. Sabetta):</strong> questo pezzo era stato inviato da Emilia come commento all&#8217;ormai ultracommentato &#8220;1984 in un paese lontano di nome conosciuto&#8221;; visto che si trattava di un intervento articolato, ho pensato di inserirlo come articolo. Mi scuso con Emilia se non l&#8217;ho interpellata prima; naturalmente sono disponibile per eventuali rettifiche.<br />
</em></p>
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		<title>C&#8217;era una volta la Scuola&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 20:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Flaesh Teonesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[Scritture Centrifughe]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[

Riporto una notizia AGI su come secondo me venga distorta l&#8217;informazione dai nostri Governanti, come semplicemente cambiando qualche parola si stravolga il senso della realtà.
POLIZIA NEGLI ATENEI. SCONTRI BERLUSCONI-VELTRONI
&#8220;Dico chiaro un avviso ai naviganti: non permetteremo l&#8217;occupazione delle scuole e dell&#8217;università.
- e fin qui tutto chiaro, l&#8217;occupazione è punibile legalmente, si tratta di atti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		H3 { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="0cm;">Riporto una notizia AGI su come secondo me venga distorta l&#8217;informazione dai nostri Governanti, come semplicemente cambiando qualche parola si stravolga il senso della realtà.</p>
<h3><span style="small;">POLIZIA NEGLI ATENEI. SCONTRI BERLUSCONI-VELTRONI</span><span id="more-295"></span></h3>
<blockquote><p>&#8220;Dico chiaro un avviso ai naviganti: non permetteremo l&#8217;occupazione delle scuole e dell&#8217;università.</p></blockquote>
<p style="1.25cm;"><em>- e fin qui tutto chiaro, l&#8217;occupazione è punibile legalmente, si tratta di atti di forza, per richiamare l&#8217;attenzione su questioni importanti.</em></p>
<blockquote><p>Oggi convocherò il ministro dell&#8217;Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell&#8217;ordine&#8221;. Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa sulla scuola. Berlusconi aggiunge: &#8220;Il ministro Gelmini e&#8217; ottimo. Non ritireremo il decreto legge che e&#8217; sacrosanto. I leader della sinistra dicono solo menzogne&#8221;.</p></blockquote>
<p style="1.25cm;"><em>- peccato che a parlare non sia solo la sinistra (forse è quella che meno si è pronunciata, o comunque su posizioni molto moderate), ma anche precari, studenti, genitori, insomma tutte le componenti del comparto scuola, compresi i sindacati, e ricordo che il 30 aderirà allo sciopero anche lo SNALS, che non mi sembra sia tanto di sinistra.</em></p>
<blockquote>
<p style="1.25cm;">Berlusconi ha respinto punto su punto le accuse al decreto legge scuola: &#8220;Non verrà mandato via alcun insegnante. Ci sarà solo il blocco del turn over.<em></em></p>
</blockquote>
<p style="1.25cm;"><em>- certo, ma neanche ci sono certezze che verrà richiamato chi quest&#8217;anno insegna. &#8220;Blocco del turn over &#8221; significa che qualcuno andrà in pensione, e il suo posto non verrà riassegnato.</em></p>
<blockquote><p>Poniamo le premesse per avere meno insegnanti ma meglio pagati. Non e&#8217; vero che ci sarà una riduzione del tempo pieno, le famiglie potranno scegliere liberamente. Non ci sarà il maestro unico nelle elementari, ma il maestro prevalente.</p></blockquote>
<p style="1.25cm;"><em>- è solo una questione di termini, unico o prevalente non mi sembra ci sia una differenza enorme. Il modulo (sistema dei tre maestri) odierno lo invidiano in tutta Europa, la nostra scuola primaria dovrebbe essere presa a modello. Come verrà garantito il tempo pieno con meno insegnanti? E se l&#8217;unico insegnante non sia in grado di adempiere i suoi compiti? Didatticamente meno insegnanti con più alunni per classe non mi sembra una soluzione per i problemi della scuola. Ci sono problemi a gestire classi di 15/20 alunni, non voglio pensare ad una realtà con oltre 30 alunni (intendo didatticamente, il problema è anche di gestione dei gruppi).</em></p>
<blockquote><p>Rimangono gli insegnanti di religione, educazione fisica, lingue straniere ed informatica. Non c&#8217;è razzismo, ma buonsenso: anche in Francia ci sono le classi di accoglienza. Non si può insegnare alcuna materia, se gli studenti non parlano l&#8217;italiano.</p></blockquote>
<p style="30px;"><em>- Berlusconi e la Gelmini parlano di classi di accoglienza, o 	di inserimento, mi chiedo a questo punto, a 6 anni quale bambino sta 	avanti? I bambini non fanno distinzione di colore o di lingua (sono 	i genitori a dare i primi modelli, giusti o sbagliati), i bambini 	socializzano senza se e senza ma. Per quelli più grandi creiamo 	delle classi-ghetto? In che lingua ci rivolgiamo? Il “bagno 	linguistico” che occorre per acquisire una lingua come avverrà? 	“E se non si può insegnare alcuna materia, se gli studenti non 	parlano l&#8217;italiano”, in queste Torri di Babele chiamate classi, 	come si comunicherà?</em></p>
<p style="30px;"><em>Non è razzismo, chiamiamolo buonsenso, allora è buonsenso anche 	gli italiani con gli italiani e gli stranieri con gli stranieri, o 	come succedeva in Sudafrica, bianchi con bianchi, neri con neri (non 	<strong>Apartheid</strong>, come insegna la storia; è solo una questione linguistica 	no?) Sono solo termini a chi importa?<br />
</em></p>
<p style="30px;">Ma l&#8217;<em><strong>Art. 34 della 	Costituzione Italiana </strong>recita diversamente:</em></p>
<p><em><span style="underline;"> </span></em></p>
<p style="0cm;" align="left"><em> </em></p>
<p style="0cm;" align="left"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><span style="x-small;"><em> L&#8217;istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.</em></span><br />
<span style="x-small;"><em> I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi</em></span><br />
<span style="x-small;"><em> più alti degli studi.</em></span><br />
<span style="x-small;"><em> La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle</em></span><br />
<span style="x-small;"><em> famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.</em></span></p>
<blockquote><p>Non chiudono le scuole più piccole: ci sarà un solo preside ed un solo segretario per più scuole con pochi alunni. Non si boccerà con il 7 in condotta. Verrà bocciato chi ha 5 in condotta, ma solo con il via libera del Consiglio d&#8217;istituto e di classe&#8221;.(AGI) &#8211; Roma, 22  ottobre -</p></blockquote>
<p style="30px;"><em>- Il personale ATA che tornerà a casa, non fa numero? Per avere cinque in condotta che devo fare: incendiare la scuola? 	Picchiare un compagno? O basta anche occupare o manifestare per il 	pluralismo dell&#8217;informazione?</em> <em>O PIU&#8217; SEMPLICEMENTE PER LA DIFESA DELLA SCUOLA <span style="x-small;"><span style="Times New Roman,serif;">?</span></span></em></p>
<p style="30px;">
<p>Concludo con l&#8217;art 33 della Costituzione:</p>
<p><span style="Times New Roman,serif;"><span style="x-small;"><em>L&#8217;arte e la scienza sono libere e libero ne è l&#8217;insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e 	gradi.</em></span></span><br />
<span style="Times New Roman,serif;"><span style="x-small;"><em>Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, <strong>senza oneri</strong> per lo Stato.</em></span></span></p>
<p style="60px;" align="left">
<p style="30px;" align="left">
<p style="30px;" align="left">
<p style="30px;" align="left">
<p style="30px;" align="left">
<p style="30px;" align="left">
<p style="30px;" align="left">
<p style="30px;" align="left">Questo è un articolo di parte, scritto da una persona che vive la Scuola, che la vorrebbe migliore, che crede in una Scuola: Statale, Laica, Meritocratica, Multietnica, Gratuita, Accessibile a tutti.</p>
<p style="0cm;" align="left"><span style="Times New Roman,serif;"><span style="x-small;"><em> </em></span></span></p>
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		<title>1984 in un paese lontano di nome conosciuto</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/10/1984-in-un-paese-lontano-di-nome-conosciuto/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 08:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Colella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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		<description><![CDATA[Salve a tutti amici e compari paesani. Innanzi tutto un augurio per questo Blog affinché prosperi e riesca a far valere il proprio, finora troppo celato, amore e legame per le terre montefalconesi e possa essere sempre più valido terreno di confronto per i suoi abitanti.
Sono l&#8217;assessore alla cultura del paese sopra ricordato e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti amici e compari paesani. Innanzi tutto un augurio per questo Blog affinché prosperi e riesca a far valere il proprio, finora troppo celato, amore e legame per le terre montefalconesi e possa essere sempre più valido terreno di confronto per i suoi abitanti.<br />
Sono l&#8217;assessore alla cultura del paese sopra ricordato e<span id="more-252"></span> che nel prosieguo di questo intervento vista la lunghezza del toponimo che lo contraddistingue sarà indicato con la dicitura &#8220;comune&#8221;; questa parola si sa, deriva dal latino <em>communis, </em>ovvero da <em>cum</em> e <em>munis </em>il cui significato originale era: “che partecipa con altri all’incarico”. Quanto detto nella mia interpretazione personale vuole ribadire l’idea che la partecipazione allargata in sede di decisioni riguardanti la collettività è basilare e imprescindibile. Cerco di applicare quindi questa “filosofia” nel mio ruolo di amministratore comunale in ogni occasione decisionale in quanto proprio grazie a questo approccio si può, nonostante la complessità che comporta, godere appieno delle soddisfazioni del buon governo, per la verità mai magre in questi due anni di attività. In sintesi voglio affermare che l’approccio al mio ruolo è quello di chi partecipa con altri all’incarico; gli altri sono i miei amati concittadini. Anche voi.<br />
Io credo in questo e da questo sono sempre partito per sostanziare e strutturare le mie scelte di uomo e imprenditore prima, di politico e amministratore della cosa pubblica ora. A testimonianza si può ricordare, in occasione di pubblica e libera riunione da me stessa organizzata nei locali del comune per discutere e decidere con gli altri in merito alle iniziative culturali che mi vedono responsabile, come, su reazione indignata e contraria della totalità dei riuniti alle mie proposte riguardanti il clou delle iniziative culturali del comune, ovvero “la notte bianca”, io abbia comunque fatto un passo indietro e rinunciato all’idea principale di portare nel nostro comune alcuni protagonisti del grande Fratello edizione 2008.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Nel nome quindi del concetto a me caro di comunità e bene comune da perseguire mediante scelte comuni e valori condivisi ho dovuto cambiare il modo per poter ottenere quanto proposto e non accettato.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">È stata una dura battaglia ma alla fine ci sono riuscito e secondo il mio parere al fine questa estate passata è stata ricca di eventi fatti per divertirsi, interessarsi e appassionarsi a cose nuove e, perché no, anche di proposte culturali di ampio respiro che hanno fatto muovere i cervelli altrimenti a rischio di chiusure dentro limitate dimensioni, etichettate di volta in volta con aggettivi generici come paesane o provinciali.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Voglio dunque con codesto intervento fare un punto sul mio operato a seguito soprattutto di alcune “male voci” pendenti da “male lingue” percepite a suo tempo nonostante il successo dell’iniziativa e tuttora presenti a ripetersi e prodigarsi in critiche del tutto gratuite e strumentali in quanto risultanti da una evidente formazione politica e non di un pensiero autonomo e auto-autorevole che contraddistingue l’animo dell’uomo di questo scorcio di nuovo secolo e che comunque mi rifiuto di giudicare per via del mio ruolo che mi impone di essere l’assessore di tutti.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Quanto detto però non mi eviterà di fare i nomi di parte di alcuni “certi” giovani locali, autori di dichiarazioni screditanti l’apparizione da me fortemente voluta di Winston Smith e Julia, i ragazzi del grande fratello che chiamerò così solo per evitare di pagare in questa sede virtuale i diritti a Mediaset poiché al di fuori di eventi come la notte bianca appunto, queste spese risultano un po’ antipatiche ed esose da sborsare.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Ma giungiamo finalmente al dunque, Massimo Colella, il figlio di Vinicio, ad esempio ha affermato in merito: Non mi sembra proprio il caso di far prendere al comune (qui devo dire per dovere di cronaca che anche lui ha la mia stessa idea sulla parola e significato di comune) la responsabilità di una simile proposta totalmente diseducativa che incoraggia un&#8217;esaltazione e giustificazione di modelli falsi e artefatti in una logica del guadagno sfrenato a discapito di tutto e tutti fatta passare a suon di passaggi televisivi subliminari”; come rispondere? E come rispondere ancora quando dice che forse in alternativa si poteva portare per un colloquio qualche oscuro artista, critico o scrittore. In uno slancio di protagonismo lo stesso, confortato dai suoi amici, mi è stato poi riferito, ha addirittura tirato fuori tra gli altri, il nome del giornalista Saviano. Proposte provocatorie, difficili, ardite, con il solo scopo di stupire e del tutto fuori luogo; come se da noi discorsi sulla mafia o sulla legalità in genere siano necessari tanto da smuovere simili sfortunate figure che si portano ormai un alone funereo addosso e che tra l’altro, ahimè, vedo beffeggiato cinicamente nelle righe del vostro blog da qualche buontempone che spero non essere contraddistinto da nobile sangue pentro-sannita.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">C’è bisogno di festa e danze per dimenticare le difficoltà di una vita sempre più vuota e infelice dico io e dunque a queste poche e stereotipate accuse posso rispondere fermamente con semplici osservazioni, la prima è che l’iniziativa è riuscita a suscitare scalpore e attrarre persone da fuori dando al comune una visibilità e merito nonché una nota di contemporaneità donando la possibilità ai compaesani di toccare con mano un mondo fantastico come può essere quello della televisione, di Hollywood e dei suoi VIP, il mondo reale che è lì trasmesso ogni giorno ventiquattro ore su ventiquattro dentro le nostre case prigione (il parallelo con il grande fratello non è voluto);</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">per secondo la cultura passerà sempre più attraverso i grandi mezzi di comunicazione e chi non si adatterà avanzando pretese intellettuali elitarie di nicchia polverosa ed esoterica perirà giustamente perché una cultura incapace di arrivare alle masse non è una cultura in grado di rappresentare il proprio tempo e il proprio mondo, quindi non vera.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Tutto questo passa attraverso la semplicità e il comfort che l’uomo contemporaneo occidentale ha conquistato e che merita di godere: Avremo quello che chiediamo perché quello che chiediamo è quello che vogliamo avere.</p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0in;">Avremo la guerra perché la guerra sarà pace.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Avremo la schiavitù perché la schiavitù sarà libertà.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Avremo l’ignoranza perché l’ignoranza sarà forza.</p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0in;">Con queste tre massime voglio lasciarvi ringraziando Winston il belloccio che quella sera indimenticabile, mentre tutti lo credevano inebetito dall’alcool e dai gridolini isterici delle ragazzine, me le ha comunicate come facenti parte della dottrina ermetica che la D&#8217;Urso impartiva segretamente a telecamere nascoste ai prescelti Mediaset.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Dunque che dire ancora, per l’anno prossimo aspettatevi novità, ci saranno eventi che sveleranno come dietro il grande fratello ci sia un libro mirabile sconosciuto ai più, inviteremo l’autore che con scarso successo sto cercando di contattare (e finalmente faremo felice anche Massimo Colella e i suoi amici sempre pronti a lamentarsi e mai a proporre) per parlare di distopie latenti e incombenti (sembra argomento di attualità), pare sia uscito nel 1984 anno degli europei di calcio in Francia, vinto dai galletti di Platini.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Ora vi saluto ringraziandovi ancora per lo spazio che mi avete prestato e che spero mi concederete in futuro; chiudendo voglio rivolgermi soprattutto a coloro che dunque non hanno ben capito la comparsa di Winston e Julia facendosi sfuggire un&#8217;occasione per indagare più in fondo di quanto le quotidiane indagini catodiche permettevano.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Se si fosse guardato bene questi due ragazzi, isolandoli per un po’ dall’euforia caotica della strada e delle genti in festa, avremmo visto quella lontana sensazione di malinconica tristezza in fondo ai loro occhi che specchiati nei propri più intimi pensieri vibravano al risuonare della canzone che un tempo ascoltavano e che ora non sanno più ricordare:</p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">sotto i larghi rami del castagno</p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">ti ho veduto e mi hai venduto:</p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">là giaccion loro, qui giacciamo noi</p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">sotto i larghi rami del castagno.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">Sotto il castagno, chissà perché</p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">io ti ho venduto,</p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">e tu hai venduto me:</p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">sotto i suoi rami alti e forti</p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">essi sono defunti</p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">e noi siamo morti.</p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="center">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;">massimo colella che word si ostina a riformulare come coltella (maledetto Bill)</p>
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