Archive for the 'Blog' Category
maggio 19th, 2010 by Giampiero Cordisco
Dove si riporta un primo stralcio interessante dal libro Vento forte tra Lacedonia e Candela – esercizi di paesologia di Franco Arminio (ed. ControMano Laterza), nella speranza che i discorsi sulle piccole realtà paesane possano così venir dotati di una solida base di pensiero. La pazienza di copiare e incollare manualmente su un primo foglio Word, da cui chi scrive adesso copia e incolla automaticamente in pieno comfort digitale, è stata del compaesano Massimo Colella.
Va di moda assegnare le bandiere ai luoghi. C’è chi assegna la bandiera blu alle migliori località di mare e chi quella arancione ai paesi più belli. La scuola di paesologia potrebbe assegnare la bandiera bianca ai paesi più sperduti e affranti, i paesi della resa, quelli sulla soglia dell’estinzione. Ce ne sono tanti e sono i meno visitati. Non hanno il museo della civiltà contadina, non hanno il negozio che vende i prodotti tipici, non hanno la brochure che illustra le bellezze del posto, non hanno il medico tutti i giorni e la farmacia è aperta solo per qualche ora. Sono i paesi in cui si sente l’assenza di chi se n’è andato e quella di chi non è mai venuto. Non hanno neppure stranezze particolari: gli abitanti non sono tutti parenti tra di loro, non fanno processioni coi serpenti, non fanno la festa degli ammogliati, non hanno dato i natali a una famosa cantante o a un politico o a un calciatore. Non hanno neppure particolari arretratezze, hanno l’acqua calda in tutte le case, hanno le macchine e il televisore, tutti hanno di che mangiare e un tetto dove dormire.
In questi paesi della bandiera bianca ci sono i lampioni, ci sono i marciapiedi, c’è sicuramente almeno un bar e un piccolo negozio di alimentari, c’è un sindaco e una piazza, c’è qualche bambino, ci sono case nuove e case un po’ vecchie.
I paesi della bandiera bianca sono quelli che vengono visitati solo quando succede qualche disgrazia: il terremoto da questo punto di vista è la disgrazia ideale. Per il resto dell’anno, questi paesi che non hanno il mare e non hanno la montagna, che non hanno le fabbriche e le discoteche, che non hanno santi né delinquenti, stanno al loro posto, concavi o convessi, allungati, acciambellati, frammentati, appesi al paesaggio.
La bandiera bianca sta a significare che sono luoghi arresi senza additivi, senza mistificazioni, neppure quelle del silenzio e della pace. Nei paesi da bandiera bianca non è che si trova il pane più buono che altrove o l’artigiano che sa fare il cesto come si faceva una volta o il calzolaio che ti fa le scarpe. Si trova il mondo come è adesso, sfinito e senza senso, con l’unica differenza che questa condizione si mostra senza essere mascherata da altro.
La bandiera bianca non è la bandiera della desolazione contrapposta a quella del divertimento. Non è quella della bruttezza contrapposta a quella della bellezza. Non è quella dell’abbandono contrapposta a quella “dell’indaffaramento”. La bandiera bianca ci dice attraverso un luogo qualunque che l’ebbrezza di stare al mondo è svanita e che lavoriamo ogni giorno per portare in noi l’arca di Noè e ci ritroviamo con un pugno di mosche.
aprile 5th, 2009 by Antonino Sabetta
Mi dispiace molto, dal momento che negli ultimi mesi questo progetto ha assorbito molte energie (non solo mie), ma bisogna guardare ai fatti. E i fatti dicono che nonostante ci sia ancora qualche interesse nei lettori di questo blog (come dimostrato dal numero di visite che è ancora significativo), è ormai passata la prima onda di entusiasmo che aveva tanto animato queste pagine nell’autunno scorso e siamo ormai finiti in una fase di stallo, per cui da mesi non si leggono nuovi contributi.
Questo stallo rende di fatto inutile il blog, che è pensato come un sito dinamico e non ha senso se resta ogni giorno com’era il giorno prima. Mi sono stupito molto della coincidenza tra l’inizio di questa fase di silenzio pressocché totale e il cambio di aspetto grafico del sito, quasi che il nuovo template abbia intimidito anche chi era solito scrivere prima (articoli o commenti, non fa differenza); tuttavia credo che sia in effetti solo una coincidenza.
E’ più probabile invece che il motivo vero dello stallo sia il fatto quasi ineluttabile che, come per tutte le cose, i montefalconesi sono tanto appassionati nelle nuove cose quanto incostanti nel portarle avanti. Ho il sospetto (fondato) che, ora che è passato l’entusiasmo, anche questo spazio farà la fine di mille altre iniziative (anche molto più utili di questa), iniziate e concluse nell’arco di pochi mesi.
febbraio 16th, 2009 by Antonino Sabetta
I lavori di ristrutturazione del sito sono quasi completati, ma mi viene un dubbio: la scelta del nuovo aspetto grafico del sito non è molto gradita. Forse mi sbaglio, ma l’unico modo di scoprirlo è chiederlo ai diretti interessati. Cosa ne pensate? Potete anche usare i commenti per motivare il vostro voto.
Grazie della partecipazione!
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febbraio 5th, 2009 by Antonino Sabetta
Dopo un blackout di qualche giorno…. eccoci di nuovo online! In effetti c’erano degli interventi di manutenzione urgenti che ho rimandato finché ho potuto; poi quelli di dreamhost (la società da cui ho affittato lo spazio su cui è ospitato Montefalcone.net) mi hanno contattato dicendo che mi davano 7 giorni per aggiornare l’istallazione di wordpress (il motore del blog) dalla versione 2.6 alla 2.7, e quindi ho dovuto immediatamente mettere offline il sito vecchio in attesa che fosse pronto il nuovo. Quello che vedete è il risultato dell’aggiornamento. Il sito dovrebbe essere più facile da usare e un pò più veloce. Naturalmente ho colto l’occasione per rinnovare un pò il look del sito e spero che questa nuova veste vi piaccia
Purtroppo ci sono ancora un pò di cosucce da sistemare: per esempio, non è ancora consentito l’inserimento di articoli agli autori registrati (tutti gli account esistenti sono stati mantenuti, ma sono temporaneamente disabilitati). Datemi ancora un pò di tempo e tutto tornerà come prima sarà meglio di prima
dicembre 18th, 2008 by Antonino Sabetta
Credevo che il manifesto e la pagina delle domande più frequenti spiegassero con sufficiente chiarezza i semplici principi che guidano questo blog. Avendo ricevuto recentemente più di una richiesta di pubblicare articoli/commenti firmati con uno pseudonimo e nient’altro, ho dovuto ricredermi.
Tanto per essere chiari, non c’è Continue reading ‘Pseudonimi e anonimato (comunicazione di servizio)’
novembre 7th, 2008 by Antonino Sabetta
Ci sono novità su montefalcone.net. Da oggi, chi si registra come autore, riceve indirizzo email gratuito del tipo:
nome.cognome@montefalcone.net
La casella di posta è del tutto analoga a quelle offerte da google (in effetti è una casella gmail a tutti gli effetti) e potrà essere consultata online all’indirizzo seguente:
http://mail.montefalcone.net
Coloro che sono già iscritti come autori, possono fare richiesta Continue reading ‘Il tuo indirizzo @montefalcone.net’
ottobre 16th, 2008 by Antonino Sabetta
…credo fosse stata programmata per ieri sera a mezzanotte e venti circa, visto che, mentre io guardavo ancora Saviano da Matrix, qualche meccanismo è scattato nella mente programmatamente obsoleta di quell’imbecille del mio Continue reading ‘L’obsolescenza programmata….’
ottobre 1st, 2008 by Antonino Sabetta
I più attenti avranno notato che nella colonna di destra di questo sito, verso il basso, sono comparsi da alcuni giorni, dei nuovi blocchi contenenti una lista di notizie. Queste notizie sono prese dalle pagine dei due maggiori quotidiani nazionali e da tre siti di informazione regionale, sfruttando il meccanismo noto col nome di RSS. Spero siano un’aggiunta gradita al sito e siano un buono stimolo alla discussione.
settembre 24th, 2008 by Antonino Sabetta
Chi avesse cercato di visitare questo blog ieri sera (dalle 7.30 circa) fino a stamattina presto (3.30 circa) avrà notato che il sito non era raggiungibile, a causa dei problemi sull’infrastruttura su cui il sito è ospitato, in California. Ora dovrebbe essere tutto ok di nuovo (speriamo
).
Mi scuso per il blackout.
settembre 21st, 2008 by Antonino Sabetta
Devo ammettere che il consenso raccolto da questo blog è ben oltre quello che mi aspettavo. La risposta di voi tutti è stata pronta e attiva. E’ stato un piacere ricevere ben trenta commenti e due articoli Continue reading ‘Un mese di blogging’