Pseudonimi e anonimato (comunicazione di servizio)
Credevo che il manifesto e la pagina delle domande più frequenti spiegassero con sufficiente chiarezza i semplici principi che guidano questo blog. Avendo ricevuto recentemente più di una richiesta di pubblicare articoli/commenti firmati con uno pseudonimo e nient’altro, ho dovuto ricredermi.
Tanto per essere chiari, non c’è assolutamente niente di male ad usare uno pseudonimo; quello che invece non è accettato su questo blog è l’anonimato, che è una cosa diversa.
Se io un giorno inizio a firmarmi “Toro Seduto”, ma la corrispondenza tra questo “nome d’arte” e il mio vero nome è di pubblico dominio, non ci sono problemi. Un modo elementare di rendere pubblica questa corrispondenza è ad esempio accompagnare lo pseudonimo con il proprio indirizzo email o con l’url della propria pagina web.
L’anonimato invece è un’altra cosa. Il motivo per cui l’anonimato non è ammesso è che non ha molto senso dire che uno si assume la responsabilità di quanto scrive, restando non-identificato.
Quindi ripeto: qualunque contributo (articolo o commento) è ben accetto finché:
1. chi scrive espone le proprie idee rispettando le idee e la sensibilità altrui;
2. chi scrive si assume la responsabilità di ciò che scrive (con l’implicazione di cui sopra, ovvero che non può restare anonimo).
Finora, su questo blog queste regole sono sempre state rispettate, e intendo mantenerle perché garantiscono un luogo di discussione trasparente e, almeno nelle mie intenzioni, utile.
Se “sicario“, “john doe” e “lupogrigio” vogliono vedere pubblicati i loro articoli, non hanno che da aggiornare il loro profilo indicando una email valida e la loro identità. Se lo ritengono più comodo, possono pure scrivermi una e-mail. In mancanza di un loro cenno in tal senso entro il 15 gennaio prossimo, procederò a cancellare le tre bozze in questione e considererò chiusa la faccenda.
Aggiungo inoltre che eventuali contributi anonimi ricevuti da oggi in poi verranno cestinati automaticamente senza essere letti (quindi i blogger anonimi possono risparmiarsi la fatica di cimentarsi in ulteriori opere letterarie senza pubblico).
Grazie per l’attenzione.
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