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	<title>Commenti a: A Montefalcone arriva il &#8220;Consiglio Comunale dei Ragazzi&#8221;</title>
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	<description>Un blog per Montefalcone nel Sannio</description>
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		<title>Di: Antonino Sabetta</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/consiglio-comunale-dei-ragazzi/comment-page-1/#comment-323</link>
		<dc:creator>Antonino Sabetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:48:01 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, commenti chiusi per questo post.

Prego chi vuole discutere del Consiglio Comunale dei Ragazzi di inviare commenti al post &quot;Consiglio Comunale dei Ragazzi: i programmi&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, commenti chiusi per questo post.</p>
<p>Prego chi vuole discutere del Consiglio Comunale dei Ragazzi di inviare commenti al post &#8220;Consiglio Comunale dei Ragazzi: i programmi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: J. Hard</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/consiglio-comunale-dei-ragazzi/comment-page-1/#comment-322</link>
		<dc:creator>J. Hard</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 15:49:21 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; sufficiente pensare, in realtà. Lo so: è dura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sufficiente pensare, in realtà. Lo so: è dura.</p>
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		<title>Di: Amici di via Zamenhof</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/consiglio-comunale-dei-ragazzi/comment-page-1/#comment-321</link>
		<dc:creator>Amici di via Zamenhof</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 15:24:58 +0000</pubDate>
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		<description>pensavamo che fossi un pò più intelligente.
per questo ti celi dietro uno pseudonimo.
tra l&#039;altro abbiamo capito chi sei.
per andare d&#039;accordo con voi bisogna per forza pensarla come voi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pensavamo che fossi un pò più intelligente.<br />
per questo ti celi dietro uno pseudonimo.<br />
tra l&#8217;altro abbiamo capito chi sei.<br />
per andare d&#8217;accordo con voi bisogna per forza pensarla come voi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: J. Hard</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/consiglio-comunale-dei-ragazzi/comment-page-1/#comment-320</link>
		<dc:creator>J. Hard</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 15:08:36 +0000</pubDate>
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		<description>Avete già lasciato perdere la discussione seria? Per copiare: Crtl + C; per incollare: Ctrl + V; per spegnervi: Alt + F4.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avete già lasciato perdere la discussione seria? Per copiare: Crtl + C; per incollare: Ctrl + V; per spegnervi: Alt + F4.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Amici di via Zamenhof</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/consiglio-comunale-dei-ragazzi/comment-page-1/#comment-319</link>
		<dc:creator>Amici di via Zamenhof</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 12:24:13 +0000</pubDate>
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		<description>J.Hard cerchi di fare il simpatico eh...sei stato tutta la notte a pensare a come replicare al nostro &quot;invito&quot;...cavolo però questa battuta non ci fa ridere più di tanto!!!!
Un pò più di fantasia la prossima volta....dai su.... puoi farcela...!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>J.Hard cerchi di fare il simpatico eh&#8230;sei stato tutta la notte a pensare a come replicare al nostro &#8220;invito&#8221;&#8230;cavolo però questa battuta non ci fa ridere più di tanto!!!!<br />
Un pò più di fantasia la prossima volta&#8230;.dai su&#8230;. puoi farcela&#8230;!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: J. Hard</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/consiglio-comunale-dei-ragazzi/comment-page-1/#comment-318</link>
		<dc:creator>J. Hard</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 11:29:06 +0000</pubDate>
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		<description>Zamenhof e compagni: se la vostra intenzione &quot;è di portare avanti una discussione seria su questo argomento&quot;, gli esempi non vi mancano. Il copiaincolla può tornarvi utile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Zamenhof e compagni: se la vostra intenzione &#8220;è di portare avanti una discussione seria su questo argomento&#8221;, gli esempi non vi mancano. Il copiaincolla può tornarvi utile.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: a.t.</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/consiglio-comunale-dei-ragazzi/comment-page-1/#comment-317</link>
		<dc:creator>a.t.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 22:16:21 +0000</pubDate>
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		<description>@ antonino; bella e sottile la tua osservazione,
i fatti a cui ti riferisci, sono piaciuti molto anche a me.


p.s.
che fine hai fatto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ antonino; bella e sottile la tua osservazione,<br />
i fatti a cui ti riferisci, sono piaciuti molto anche a me.</p>
<p>p.s.<br />
che fine hai fatto?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo Colella</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/consiglio-comunale-dei-ragazzi/comment-page-1/#comment-325</link>
		<dc:creator>Massimo Colella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 18:03:54 +0000</pubDate>
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		<description>I primi due lapidari commenti qui sopra dicono, a mio avviso, molto su come sia interpretata la politica dalle nostre parti e più generalmente in Italia.
Non mi spiego altrimenti come si riesca ad individuare nell’idea del “CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI” una possibile operazione dispensatrice di rancori e gelosie e non semplicemente come una didattica simulazione per introdurre i bambini alle basilari conoscenze delle regole del vivere civico.
Vuol dire forse allora che la politica e l’arte di amministrare la “cosa pubblica” vengono visti ormai come ovvi mezzi per concentrare potere e elargire favori in cambio di consensi, quindi generatori di scontri venali; una sorta di guerra per assicurarsi la gestione della “cosa nostra” meno spaventosa di quella organizzata a delinquere, ma non per questo meno dannosa in termini di sperpero di risorse e impoverimento civico, sociale e culturale.
Uso la parola “ovvi”, perché, purtroppo, è a questo meccanismo perverso e arrogante che i nostri pensieri e modi di agire “italiani” si sono abituati, soprattutto in passato, ed è forse a questo che si pensa quando si ritiene giusto dover tenere lontani i bambini dalla “politica” e dai suoi meccanismi democratici.
Non si deve insegnare come bisogna comportarsi (con quali diritti e quali doveri) per far “funzionare” la politica e lo Stato, perchè in Italia, e più fortemente nel mezzogiorno, essa può servire inevitabilmente e più efficacemente a diventare tuttalpiù imprenditorucoli da quattro soldi che, montando un sistema di favoritismi, si attorniano di utili conoscenze ben mirate e scagnozzi compiacenti per rimpinguare consensi, oppure, nel processo inverso, può essere solo un mezzo utile quando, pur essendo imprenditoroni affermati e facoltosi, urge la necessità, in corrispondenza di rilevanti mutazioni degli assetti politici, “di pararsi il culo” con partiti nuovi e vuoti, per nascondere le inevitabili marachelle di gioventù e non dover scontare pene dietro le sbarre o nella migliore delle ipotesi in esili malinconici nel maghreb più prossimo all’italico scarpone. Si, a questo può servire la politica in Italia.
Può servire a tutto questo magari, ma non, per carità di dio, che a qualcuno venga in mente che possa rappresentare l’arte della diplomazia degna di essere insegnata; L’arte del buon governo o del come venire a compromessi e prendere decisioni per il bene comune su scelte condivise e praticabili dalle eventuali diverse parti in questione, siano esse diverse comunità religiose, diverse comunità linguistiche politiche o “razziali”, per l’amor di Dio! che non si insegni mai alle nostre piccole anime innocenti tutto questo, perché a loro verrà in mente che chi prende più voti è soltanto il furbo di turno che farà interessi di parte e partito (ammesso che esistano ancora i partiti politici come storicamente si è imparato a conoscerli e supportarli).
Nessuno dirà mai che l’iniziativa in oggetto potrebbe essere utile per stimolare nei pargoli l’idea di partecipazione e socialità nello sforzo collettivo di governare giustamente la società di domani o più banalmente che serva a scongiurare figuracce nel seggio elettorale, come quella da me testimoniata in figura di presidente di seggio, e capitata a qualche cresciuto amico degli amici quando, il votante cittadino, senza entrare in cabina, voleva apporre la sua croce sulla scheda aperta davanti a noi tutti sbalorditi membri del seggio.
In quella occasione, anche per me, presidente di turno, qualche conoscenza in più della “materia”, sarebbe risultata comoda e mi avrebbe aiutato a non commettere i piccoli ma fastidiosi errori che spazientivano elettori, rappresentanti di lista, forze dell’ordine e compagni di seggio.
Per quanto detto e per molto altro ancora che non dirò, appare sorprendente (è il mio punto di vista) leggere simili commenti su un operazione del tutto giustificata e giustificabile.
L’iniziativa, del resto, può essere chiamata anche “LEZIONE DI EDUCAZIONE CIVICA” che da sempre -seppur maltrattata colpevolmente negli ultimi anni- è stata importante materia di studio nelle nostre scuole perché finalizzata alla fondamentale conoscenza dei meccanismi di partecipazione e funzionamento della “cosa pubblica”  alla quale tutti i cittadini devono avere il diritto e dovere di partecipare consapevolmente, nel rispetto per l’altro sempre diverso, e per la comunità immancabilmente eterogenea di cui si fa inevitabilmente parte.
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I primi due lapidari commenti qui sopra dicono, a mio avviso, molto su come sia interpretata la politica dalle nostre parti e più generalmente in Italia.<br />
Non mi spiego altrimenti come si riesca ad individuare nell’idea del “CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI” una possibile operazione dispensatrice di rancori e gelosie e non semplicemente come una didattica simulazione per introdurre i bambini alle basilari conoscenze delle regole del vivere civico.<br />
Vuol dire forse allora che la politica e l’arte di amministrare la “cosa pubblica” vengono visti ormai come ovvi mezzi per concentrare potere e elargire favori in cambio di consensi, quindi generatori di scontri venali; una sorta di guerra per assicurarsi la gestione della “cosa nostra” meno spaventosa di quella organizzata a delinquere, ma non per questo meno dannosa in termini di sperpero di risorse e impoverimento civico, sociale e culturale.<br />
Uso la parola “ovvi”, perché, purtroppo, è a questo meccanismo perverso e arrogante che i nostri pensieri e modi di agire “italiani” si sono abituati, soprattutto in passato, ed è forse a questo che si pensa quando si ritiene giusto dover tenere lontani i bambini dalla “politica” e dai suoi meccanismi democratici.<br />
Non si deve insegnare come bisogna comportarsi (con quali diritti e quali doveri) per far “funzionare” la politica e lo Stato, perchè in Italia, e più fortemente nel mezzogiorno, essa può servire inevitabilmente e più efficacemente a diventare tuttalpiù imprenditorucoli da quattro soldi che, montando un sistema di favoritismi, si attorniano di utili conoscenze ben mirate e scagnozzi compiacenti per rimpinguare consensi, oppure, nel processo inverso, può essere solo un mezzo utile quando, pur essendo imprenditoroni affermati e facoltosi, urge la necessità, in corrispondenza di rilevanti mutazioni degli assetti politici, “di pararsi il culo” con partiti nuovi e vuoti, per nascondere le inevitabili marachelle di gioventù e non dover scontare pene dietro le sbarre o nella migliore delle ipotesi in esili malinconici nel maghreb più prossimo all’italico scarpone. Si, a questo può servire la politica in Italia.<br />
Può servire a tutto questo magari, ma non, per carità di dio, che a qualcuno venga in mente che possa rappresentare l’arte della diplomazia degna di essere insegnata; L’arte del buon governo o del come venire a compromessi e prendere decisioni per il bene comune su scelte condivise e praticabili dalle eventuali diverse parti in questione, siano esse diverse comunità religiose, diverse comunità linguistiche politiche o “razziali”, per l’amor di Dio! che non si insegni mai alle nostre piccole anime innocenti tutto questo, perché a loro verrà in mente che chi prende più voti è soltanto il furbo di turno che farà interessi di parte e partito (ammesso che esistano ancora i partiti politici come storicamente si è imparato a conoscerli e supportarli).<br />
Nessuno dirà mai che l’iniziativa in oggetto potrebbe essere utile per stimolare nei pargoli l’idea di partecipazione e socialità nello sforzo collettivo di governare giustamente la società di domani o più banalmente che serva a scongiurare figuracce nel seggio elettorale, come quella da me testimoniata in figura di presidente di seggio, e capitata a qualche cresciuto amico degli amici quando, il votante cittadino, senza entrare in cabina, voleva apporre la sua croce sulla scheda aperta davanti a noi tutti sbalorditi membri del seggio.<br />
In quella occasione, anche per me, presidente di turno, qualche conoscenza in più della “materia”, sarebbe risultata comoda e mi avrebbe aiutato a non commettere i piccoli ma fastidiosi errori che spazientivano elettori, rappresentanti di lista, forze dell’ordine e compagni di seggio.<br />
Per quanto detto e per molto altro ancora che non dirò, appare sorprendente (è il mio punto di vista) leggere simili commenti su un operazione del tutto giustificata e giustificabile.<br />
L’iniziativa, del resto, può essere chiamata anche “LEZIONE DI EDUCAZIONE CIVICA” che da sempre -seppur maltrattata colpevolmente negli ultimi anni- è stata importante materia di studio nelle nostre scuole perché finalizzata alla fondamentale conoscenza dei meccanismi di partecipazione e funzionamento della “cosa pubblica”  alla quale tutti i cittadini devono avere il diritto e dovere di partecipare consapevolmente, nel rispetto per l’altro sempre diverso, e per la comunità immancabilmente eterogenea di cui si fa inevitabilmente parte.<br />
Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonino Sabetta</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/consiglio-comunale-dei-ragazzi/comment-page-1/#comment-324</link>
		<dc:creator>Antonino Sabetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 16:57:58 +0000</pubDate>
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		<description>@ Paolo: il tuo scetticismo è giustificato dal brutto spettacolo della politica che abbiamo sotto gli occhi e che va avanti da decenni; nonostante alcuni picchi di &quot;senso civico&quot; (durante i quali gli italiani si precipitano a comprare &quot;La Casta&quot;) l&#039;indignazione e il dissenso dei cittadini verso la mala-politica è ancora meno credibile di quella politica stessa che essi criticano ma che in fondo non vogliono cambiare davvero. E questa non cambierà finché questo paese non avrà una nuova mentalità, per la quale è forse necessaria una nuova generazione. Noi non dobbiamo illuderci che una tale nuova generazione sarà automaticamente migliore di questa: noi dobbiamo darci da fare perché lo sia.

Certamente una iniziativa come quella di cui stiamo parlando non è la ricetta magica, ma sicuramente è un contributo (secondo me fondamentale) che va proprio in questa direzione, proponendosi di insegnare la politica, con la pratica, fin dalla scuola.

Aggiungo un&#039;osservazione: ci sono dei fatti che apparentemente sono dettagli, ma che invece la dicono lunga su quanto le cose cambiano velocemente e su come certe tare mentali siano solo degli adulti. Se scorri le liste, a partire dai candidati sindaco, ti rendi conto di una sostanziale differenza tra quelle e le liste a cui siamo abituati a vedere nelle elezioni &quot;dei grandi&quot;.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Paolo: il tuo scetticismo è giustificato dal brutto spettacolo della politica che abbiamo sotto gli occhi e che va avanti da decenni; nonostante alcuni picchi di &#8220;senso civico&#8221; (durante i quali gli italiani si precipitano a comprare &#8220;La Casta&#8221;) l&#8217;indignazione e il dissenso dei cittadini verso la mala-politica è ancora meno credibile di quella politica stessa che essi criticano ma che in fondo non vogliono cambiare davvero. E questa non cambierà finché questo paese non avrà una nuova mentalità, per la quale è forse necessaria una nuova generazione. Noi non dobbiamo illuderci che una tale nuova generazione sarà automaticamente migliore di questa: noi dobbiamo darci da fare perché lo sia.</p>
<p>Certamente una iniziativa come quella di cui stiamo parlando non è la ricetta magica, ma sicuramente è un contributo (secondo me fondamentale) che va proprio in questa direzione, proponendosi di insegnare la politica, con la pratica, fin dalla scuola.</p>
<p>Aggiungo un&#8217;osservazione: ci sono dei fatti che apparentemente sono dettagli, ma che invece la dicono lunga su quanto le cose cambiano velocemente e su come certe tare mentali siano solo degli adulti. Se scorri le liste, a partire dai candidati sindaco, ti rendi conto di una sostanziale differenza tra quelle e le liste a cui siamo abituati a vedere nelle elezioni &#8220;dei grandi&#8221;&#8230;..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo colella</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/12/consiglio-comunale-dei-ragazzi/comment-page-1/#comment-316</link>
		<dc:creator>paolo colella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 16:06:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.montefalcone.net/wp/?p=511#comment-316</guid>
		<description>@ Antonino: mi piace l&#039; espressione &quot;laboratorio di educazione civica&quot;; ma ne siamo sicuri!? Io non troppo.
Ai posteri l&#039; ardua sentenza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Antonino: mi piace l&#8217; espressione &#8220;laboratorio di educazione civica&#8221;; ma ne siamo sicuri!? Io non troppo.<br />
Ai posteri l&#8217; ardua sentenza</p>
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