Consiglio Comunale dei Ragazzi: il parere dei protagonisti

Ecco cosa pensano i diretti interessati delle elezioni del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Di seguito sono riportati i commenti degli alunni della seconda media.

Ester: “Sono stata candidata come consigliere per l’elezione del Consiglio Comunale dei ragazzi, è stato utile vivere questa esperienza che mi ha fatto conoscere le idee degli altri ragazzi, così potuto confrontarmi con loro.”

Sara: ” Questa iniziativa è stata per noi molto utile perché ci ha dato un’idea di come si svolgono realmente le elezioni. Se da un  lato questa esperienza ci ha un po’ divisi facendo sorgere invidie e gelosie dall’altro è stata  utile e positiva perché alla fine ci ha unito più di prima, ci ha fatto discutere insegnandoci a rispettarci a vicenda pur avendo opinioni e idee diverse”.

Gabriella: “Questa iniziativa ha dato a tutti i ragazzi l’opportunità di dire la loro opinione.”

Laura: “… questa iniziativa ci ha fatto sentire importanti e responsabili”.

Stefano: ” Il CCR è stata per me una esperienza utile, ci ha unito, ci ha permesso di prendere iniziative. Io mi sono trovato benissimo nel gruppo, abbiamo imparato a condividere le nostre idee. Per noi è la conclusione è stata piuttosto amara perché abbiamo perso per ben 20 voti, ma ci consoliamo pensando che l’anno prossimo potremo ripetere l’esperienza.”

Gianluigi: ” Secondo me il CCR è stata un’idea magnifica, perché grazie a questo progetto abbiamo potuto esprimere le nostre idee e i nostri desideri. L’esperienza mi ha aiutato a capire come si svolgono i fatti nel mondo reale e anche a diventare “adulto”. Mi ha insegnato a progettare e lavorare con i  compagni. C’è da dire che  a volte ci sono stati dei litigi fra amici di liste diverse perché ciascuno voleva conquistare voti per il suo gruppo, ma ora che tutto è finito  siamo amici come prima”.

Cristina: ” A noi ragazzi, in particolare a me, è piaciuta molto l’idea del CCR; ci ha insegnato tante cose: la più importante è stata quella di saper vincere o perdere, di accettare entrambi, soprattutto la sconfitta. Questo progetto ha dei risvolti sia positivi, sia negativi.
Quelli positivi sono:
- possibilità di esprimere e confrontare tra noi ragazzi idee ed opinioni;
- occuparci del nostro paese per contribuire a cambiarlo ed a migliorarlo;
- farci capire che noi giovani siamo il futuro, dobbiamo perciò farci avanti, essere i primi a dare il nostro contributo;
- infine ci ha fatto capire che siamo una squadra e che l’unione fa la forza.
Gli aspetti negativi sono pochi e sciocchi:
- sono nate stupide gelosie e rivalità tra gruppi  che però sono durate poco;
- Ci sono stati delusioni e dispiaceri per gli amici che hanno fatto parte di altre liste.
La mia conclusione è che è stata un’esperienza unica e irripetibile. Grazie.”

Sandro. ” Questa esperienza ci ha legato in una forte amicizia”.

Irene: ” L’iniziativa del CCR è stata molto utile per tutti, bella ed educativa. E’ vero ci sono stati anche litigi, ma quello che conta è che ci siamo confrontati e abbiamo affrontato  delle paure. Io sono molto timida, ma con l’aiuto dei miei compagni di classe sono riuscita a  parlare durante l’assemblea davanti a tutti gli alunni della scuola e ai professori. Abbiamo perso, ma siamo comunque contenti per i ragazzi di terza che hanno la  possibilità di fare proposte ai grandi; noi, anche se abbiamo perso, continueremo l’esperienza l’anno prossimo.”

Francesca: ” Il CCR per me è stata una iniziativa molto interessante, grazie a questo progetto lo studio dell’educazione civica è stato più simpatico. Noi ragazze siamo diventate più unite.”

Lorena: ” Per me l’iniziativa del CCR è stata molto utile perché abbiamo potuto esprimere le nostre idee, mentre gli adulti spesso ignorano le esigenze dei bambini e dei ragazzi Sono molto contenta di aver partecipato e spero che nel futuro altri ragazzi possano continuare a scambiarsi idee, opinioni ed a vivere questa esperienza.”

Marco: “… è stato positivo il fatto che il regolamento prevedeva che ogni lista fosse composta da rappresentanti di tutte le classi. Secondo me questo progetto è stata una cosa ottima che il Comune ha fatto per i giovani perché  abbiamo imparato come si fa nella realtà”.

Giuditta: ” …si pensa che la politica riguardi solo gli adulti e che sia lontana dai nostri pensieri, invece noi giovani abbiamo solo bisogno di stimoli per far sentire la nostra voce; questo è stato possibile  con l’iniziativa del CCR. Non sono mancate gelosie tra noi, ma per fortuna sono durate pochi giorni, siamo tornati amici pronti a collaborare per continuare questa bella esperienza perché siamo noi giovani l’energia del mondo.”

Grazia: ” A votazioni concluse, dopo un lungo mese in cui ci è stato dato il tempo di esprimere le nostre idee e concretizzarle in un programma, posso affermare che  l’iniziativa è stata costruttiva sotto ogni punto di vista. …Il nostro compito non è quello di diventare divi della politica, ma quello di esaltare la normalità consapevoli di avere in mano il nostro futuro. Il rischio che tutto degenerasse in invidie e gelosie era alto; ma abbiamo avuto dei mediatori che ci hanno permesso di sfruttare al meglio l’iniziativa. E’ stata una fantastica esperienza che ci ha permesso di iniziare a sperimentare il “fare politica”.

5 Responses to “Consiglio Comunale dei Ragazzi: il parere dei protagonisti”


  1. antonio

    L’esperienza di questi ragazzi è davvero encomiabile. In questo modo si dovrebbe accostare alla vita politica; conservare le proprie idee e confrontarle. Ma bisogna avere idee ed averle bene chiare. E’ servita, se non altro a incontrarsi e questo non è poco!
    AUGURI per le prossime festività. Antonio Ferrara

  2. antonio

    ijutv a sctrouij tutta quent….avet m’blat l PATAN….rendete meno inpegnato e soprattutto meno “politicizzato” ciò di cui vi fate portavoce….la nostra è una realtà fatta di piccole cose e non di realtà assolute….e il mio grido,che sa di accusa, è rivolto a coloro i quali non hanno mai vissuto il paese e non ne conoscono le dinamiche,soprattutto relazionali.
    A tavolino si fa tutto….i migliori ed edificanti armistizi sono stati progettati in tal modo,ma quest’ultimi sono stati realizzati in ordine alla pace ….invece nel nostro caso si tratta di guerreggiare e di lottare contro l’inettitudine dominante di cui questo BLOG è espressione evidente.
    E per concludere….se io fossi SANT’ANTONIO VOMITEREI….

  3. Giampiero Cordisco

    Forse dovremmo aprire una categoria “metablog” in cui si fa teoria sulle reali funzioni di questo blog, dal momento che questi discorsi sono fra i più in voga. Che ne dici, Antonino?

    Vorrei dire qualcosa a proposito delle parole di Antonio, il secondo.
    “rendete meno inpegnato e soprattutto meno “politicizzato” ciò di cui vi fate portavoce”: e perchè? non mi sembra che qualcuno si sforzi per impegnarsi in qualcosa che invece dovrebbe essere (su quali basi, poi?) disimpegnato a priori. Nessuno è portavoce di nulla, se non del proprio pensiero: abbi pazienza, ma non sarai tu ad arginarlo.

    Quindi il termine “politicizzato”: cosa significa? Ha dei legami con la politica istituzionale ormai defunta, o col pensiero individuale di ognuno? Io propendo per la seconda ipotesi, quindi non vedo perchè accogliere un invito che suona come “spegni il cervello, e fai come dico io”. In fin dei conti, avere delle idee propie, riuscire a elaborarle, renderle condivisibili, comunicarle… tutto questo è fico, e se dà fastidio a qualcuno, questo qualcuno può cambiare canale. D’altronde i passatempi sono tanti: dal tressette, al fantacalcio, al biliardino, ai film con Massimo Boldi.

    “nel nostro caso si tratta di guerreggiare e di lottare contro l’inettitudine dominante di cui questo BLOG è espressione evidente.” Questo si chiama Harakiri. Le cose si mettono male.

    In finale mi complimento solo per l’immagine splatter e surreale di Sant’Antonio che vomita, solo che tu non sei Sant’Antonio. Cosa ci mettono ultimamente nella Dreher?

  4. Antonino Sabetta

    Scusa Antonio (il secondo), ma il tuo “grido di accusa” e soprattutto l’ “invito” con cui inizia il tuo commento a chi sono rivolti esattamente? Visto che il tuo commento è ad un articolo scritto da persone di 12 anni, voglio sperare che non ce l’abbia con loro… Ho il sospetto invece che tu ce l’abbia proprio con me. Mi sbaglio?

  5. Gilda

    Posso intromettermi per un saluto?? CIAO GIAMPIERO!!! Buon anno, Gilda (ti ricordi vagamente di me? Compagni di liceo. Ammesso sia tu il Giampiero che penso!). Ciaoo