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	<title>Commenti a: La costituzionalità della legge Gelmini</title>
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	<description>Un blog per Montefalcone nel Sannio</description>
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		<title>Di: nicola.roberti</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/10/la-costituzionalita-della-legge-gelmini/comment-page-1/#comment-122</link>
		<dc:creator>nicola.roberti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 09:33:08 +0000</pubDate>
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		<description>carissimi amici mi devo complimentare con Vittoria perchè mi ha preceduto nella pubblicazione del discorso di Calamandrei alla Costituente che pose le basi della nostra Costituzione e sulla scuola individuava il motore dello sviluppo sociale ed economico della nostra Nazione.In questa commissione parteciparono tutti i partiti che avevano avuto un ruolo attivo nella guerra di liberazione. Mi trovo in perfetta sintonia con la &quot;foga&quot; di Michele ne condivido in toto e il contenuto, io spero che sù questi argomenti ci sia una maggiore informazione, e penso al nostro paese e alla nostra realtà scolastica, a cui dobbiamo essere grati per il solo fatto che esistono e resistono ma è chiaro per tutti che il loro futuro è incerto. Occorre che anche in queste piccole realtà si apra un confronto sulle prospettive e sul ruolo che potrebbe avere nell&#039;educazione non solo dei ragazzi ma degli &quot;ADULTI&quot;. Sì proprio gli adulti le probblematiche giovanili non lo si può scaricare sulle istituzioni e sulla scuola in particolare, la mia generazione ha creduto molto nella conoscenza, nel sapere e saper fare, eravamo in pochi ad uscire dal cortile di casa ed affrontare l&#039;avventura degli studi superiori. Abbiamo affrontato lo stato maggiore della scuola formata da Gentile e dal ventennio dove al confronto utilizzavano metodi arcaici, la scuola era per pochi eletti, la frequenza delle stesse era suddivisa in classi sociali e in parte le riminiscenze ci sono ancora oggi.Le lotte operaie e studentesche degli anni sessanta-settanta hanno portato conquiste rilevanti l&#039;autonomia studentesca per attività culturali e sociali le prime riforme : Valitutti e i Decreti delegati, l&#039;abolizione del maestro tuttologo e l&#039;istaurazione di figure professionali pluridisciplinari, &quot;il tempo pieno&quot; il segmento scolastico più invidiato dagli altri paesi e altro ancora... Oggi tutto quello che si è conquistato con sacrificio deve tornare indietro di oltre cinquant&#039;anni,tornare a metodologie arcaiche e obsolete mi viene da pensare all&#039;emendamento inserito dalla lega sul ripristino delle classi differenziali che erano composte da ragazzi poveri, quelli vivaci o che avevano probblemi di handicp e tutto ciò che dava fastidio ai benpensanti. Qualche genitore potrebbe spiegare bene la scuola di ieri e confrontarla con quella di oggi;
certo tutto è migliorabile ma per migliorare non si può annullare quello che c&#039;è adesso, si possono apportare   modifiche perhè tutto è possibile di miglioramenti. L&#039;accusa più subdola è quella del bilancio scolastico che viene assorbito dagli stipendi e solo il 3% per gli invastimenti strutturali, ma qualcuno si chiede come mai? Si gli insegnanti sonotanti ma perchè? in che cosa si differenzia il nostro sistema scolastico da renderlo degno di attenzioni da parte di altri paesi?
queste e altre risposte meriterebbero un serio ragionamento perchè come dice un nostro antico proverbio, che un nostro esimio concittadino esperto nello scrivere in lingua madre cioè in &quot;dialetto falconese&quot;saprebbe esprimere meglio di me,dice che &quot;lu parlà è arta liggè&quot;,le informazioni che arrivano , ha ragione Michele sono sempre edulcorate e fuorvianti, il nostro impegno è quello di riuscire dove è possibile di fare una corretta informazione. Formulo a proposito una proposta operativa da estendere a tutti gli interessati e in particolare al nostro sindaco e relativo assessore alla cultura, di organizzare un dibattito pubblico sul problema scuola, a proposito c&#039;era la preside della scuola L. Vinci di Vasto che potrebbe essere utile come riferimento organizzativo e logistico. L&#039;occasione per molti come me tornerebbe utile per avvicinare le nuove generazioni di studenti e giovani laureati e confrontare il cammino percorso e quello da iniziare. Adesso devo lasciarvi perchè il dovere mi chiama, con affetto Nicola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>carissimi amici mi devo complimentare con Vittoria perchè mi ha preceduto nella pubblicazione del discorso di Calamandrei alla Costituente che pose le basi della nostra Costituzione e sulla scuola individuava il motore dello sviluppo sociale ed economico della nostra Nazione.In questa commissione parteciparono tutti i partiti che avevano avuto un ruolo attivo nella guerra di liberazione. Mi trovo in perfetta sintonia con la &#8220;foga&#8221; di Michele ne condivido in toto e il contenuto, io spero che sù questi argomenti ci sia una maggiore informazione, e penso al nostro paese e alla nostra realtà scolastica, a cui dobbiamo essere grati per il solo fatto che esistono e resistono ma è chiaro per tutti che il loro futuro è incerto. Occorre che anche in queste piccole realtà si apra un confronto sulle prospettive e sul ruolo che potrebbe avere nell&#8217;educazione non solo dei ragazzi ma degli &#8220;ADULTI&#8221;. Sì proprio gli adulti le probblematiche giovanili non lo si può scaricare sulle istituzioni e sulla scuola in particolare, la mia generazione ha creduto molto nella conoscenza, nel sapere e saper fare, eravamo in pochi ad uscire dal cortile di casa ed affrontare l&#8217;avventura degli studi superiori. Abbiamo affrontato lo stato maggiore della scuola formata da Gentile e dal ventennio dove al confronto utilizzavano metodi arcaici, la scuola era per pochi eletti, la frequenza delle stesse era suddivisa in classi sociali e in parte le riminiscenze ci sono ancora oggi.Le lotte operaie e studentesche degli anni sessanta-settanta hanno portato conquiste rilevanti l&#8217;autonomia studentesca per attività culturali e sociali le prime riforme : Valitutti e i Decreti delegati, l&#8217;abolizione del maestro tuttologo e l&#8217;istaurazione di figure professionali pluridisciplinari, &#8220;il tempo pieno&#8221; il segmento scolastico più invidiato dagli altri paesi e altro ancora&#8230; Oggi tutto quello che si è conquistato con sacrificio deve tornare indietro di oltre cinquant&#8217;anni,tornare a metodologie arcaiche e obsolete mi viene da pensare all&#8217;emendamento inserito dalla lega sul ripristino delle classi differenziali che erano composte da ragazzi poveri, quelli vivaci o che avevano probblemi di handicp e tutto ciò che dava fastidio ai benpensanti. Qualche genitore potrebbe spiegare bene la scuola di ieri e confrontarla con quella di oggi;<br />
certo tutto è migliorabile ma per migliorare non si può annullare quello che c&#8217;è adesso, si possono apportare   modifiche perhè tutto è possibile di miglioramenti. L&#8217;accusa più subdola è quella del bilancio scolastico che viene assorbito dagli stipendi e solo il 3% per gli invastimenti strutturali, ma qualcuno si chiede come mai? Si gli insegnanti sonotanti ma perchè? in che cosa si differenzia il nostro sistema scolastico da renderlo degno di attenzioni da parte di altri paesi?<br />
queste e altre risposte meriterebbero un serio ragionamento perchè come dice un nostro antico proverbio, che un nostro esimio concittadino esperto nello scrivere in lingua madre cioè in &#8220;dialetto falconese&#8221;saprebbe esprimere meglio di me,dice che &#8220;lu parlà è arta liggè&#8221;,le informazioni che arrivano , ha ragione Michele sono sempre edulcorate e fuorvianti, il nostro impegno è quello di riuscire dove è possibile di fare una corretta informazione. Formulo a proposito una proposta operativa da estendere a tutti gli interessati e in particolare al nostro sindaco e relativo assessore alla cultura, di organizzare un dibattito pubblico sul problema scuola, a proposito c&#8217;era la preside della scuola L. Vinci di Vasto che potrebbe essere utile come riferimento organizzativo e logistico. L&#8217;occasione per molti come me tornerebbe utile per avvicinare le nuove generazioni di studenti e giovani laureati e confrontare il cammino percorso e quello da iniziare. Adesso devo lasciarvi perchè il dovere mi chiama, con affetto Nicola.</p>
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		<title>Di: michele.teonesto</title>
		<link>http://www.montefalcone.net/2008/10/la-costituzionalita-della-legge-gelmini/comment-page-1/#comment-121</link>
		<dc:creator>michele.teonesto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 20:48:35 +0000</pubDate>
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		<description>...nell’art. 33 della Costituzione fu messa questa disposizione: “Enti e privati hanno diritto di istituire scuole ed istituti di educazione SENZA ONERE per lo Stato”
Questo passaggio credo sia esemplare, anche se allo stato attuale le cose non stanno più così!!!
Che dire ancora: questo discorso fu pronunciato nel 1950. Oltre mezzo secolo fa! Oggi l&#039;asservimento dell&#039;informazione alle forze dominanti, ci pone sugli occhi quel velo, che non ci permette di guardare oltre il nostro naso.
Ci convincono che siamo liberi ed informati, ci parlano di possibilità, di meritocrazia (loro!), di docenti ignoranti del sud (mi piacerebbe ricordare a costoro che date le carenze lavorative presenti in questa parte della nostra cara Italia, almeno si studia, ci si laurea, e si è costretti ad andare al nord &quot;colto&quot; ad insegnare, ma solamente perchè appunto &quot;i Loro&quot; figli scelgono di entrare in una fabbrica a 15/18 anni e non hanno assolutamente intenzione di proseguire le loro carriere scolastiche obnubilate dai soldi in tasca, dalle serate in disco). Non accusatemi di razzismo, vi prego o di essere una camicia verde del sud, credo in un &#039;Italia capace di integrazione, multiculturale, multietnica, &quot;questi&quot; mi parlano di classi differenziali, per integrare gli stranieri. Scusate ma non capisco più se io non comprendo il mondo o se ci stanno letteralmente prendendo in giro?
Scusate se vi tedio con questi miei pensieri, ma sto seguendo da vicino le mobilitazioni del comparto scuola, la riforma e l&#039;informazione che arriva al &quot;popolo della tv&quot;, e noto a malincuore come ci distraggano da queste problematiche con mille altre idiozie.
Ne va del nostro futuro e dei nostri figli!!!
Scusate di nuovo. Scusate lo sfogo un vostro concittadino.
Michele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;nell’art. 33 della Costituzione fu messa questa disposizione: “Enti e privati hanno diritto di istituire scuole ed istituti di educazione SENZA ONERE per lo Stato”<br />
Questo passaggio credo sia esemplare, anche se allo stato attuale le cose non stanno più così!!!<br />
Che dire ancora: questo discorso fu pronunciato nel 1950. Oltre mezzo secolo fa! Oggi l&#8217;asservimento dell&#8217;informazione alle forze dominanti, ci pone sugli occhi quel velo, che non ci permette di guardare oltre il nostro naso.<br />
Ci convincono che siamo liberi ed informati, ci parlano di possibilità, di meritocrazia (loro!), di docenti ignoranti del sud (mi piacerebbe ricordare a costoro che date le carenze lavorative presenti in questa parte della nostra cara Italia, almeno si studia, ci si laurea, e si è costretti ad andare al nord &#8220;colto&#8221; ad insegnare, ma solamente perchè appunto &#8220;i Loro&#8221; figli scelgono di entrare in una fabbrica a 15/18 anni e non hanno assolutamente intenzione di proseguire le loro carriere scolastiche obnubilate dai soldi in tasca, dalle serate in disco). Non accusatemi di razzismo, vi prego o di essere una camicia verde del sud, credo in un &#8216;Italia capace di integrazione, multiculturale, multietnica, &#8220;questi&#8221; mi parlano di classi differenziali, per integrare gli stranieri. Scusate ma non capisco più se io non comprendo il mondo o se ci stanno letteralmente prendendo in giro?<br />
Scusate se vi tedio con questi miei pensieri, ma sto seguendo da vicino le mobilitazioni del comparto scuola, la riforma e l&#8217;informazione che arriva al &#8220;popolo della tv&#8221;, e noto a malincuore come ci distraggano da queste problematiche con mille altre idiozie.<br />
Ne va del nostro futuro e dei nostri figli!!!<br />
Scusate di nuovo. Scusate lo sfogo un vostro concittadino.<br />
Michele</p>
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