Acquaviva – Maronea 1-2

Domenica 12 Ottobre la Maronea ha vinto 2-1 ad Acquaviva, che annovera tra le sue fila numerosi calciatori provenienti, a pagamento, dai paesi vicini.
Diverso ed apprezzabilissimo è invece lo spirito dei dirigenti e preparatori della nostra “Maronea”, che privilegiano il vivaio e le potenzialità dei giovani locali, con risultati molto lusinghieri!
Torniamo alla partita: dopo essere passati in svantaggio e dopo essere rimasti in 10, per l’espulsione(giusta…come giusto era quello che il nostro calciatore ha evidenziato all’albitro e cioè di aver avuto un comportamento da “gran figlio di….!!!!) di uno dei nostri migliori ragazzi, la squadra ha saputo rimontare con una reazione degna di grandi campioni, quali sono!

12 Responses to “Acquaviva – Maronea 1-2”


  1. paolo colella

    Fin quando verrà lasciato spazio ai nostri ragazzi di crescere e giocare la Maronea si toglierà sempre delle grandi soddisfazioni. Spero vivamente che quest’ anno venga fatta l’ iscrizione ai campionati giovanili (pulcini,giovanissimi, esordienti, allievi). Rappresentano delle opportunità di crescita, confronto e socializzazione importante aldilà dei rsultati agonistici che, sono certo, comunque non verranno meno

  2. Gilda Sabetta

    La pratica costante di uno sport è molto importante negli anni della crescita di bambini e ragazzini, sia per quanto riguarda lo sviluppo fisico, che per quanto concerne la crescita e la formazione del carattere.
    Fare sport, se da un lato può rappresentare un momento di svago, gioco e socializzazione, dall’altro può essere l’occasione per educare. Lo sport deve essere portatore di messaggi positivi: deve insegnare il rispetto per le regole, per l’avversario o per il compagno di squadra.

    Soprattutto in piccole realtà (come è quella del nostro paese) lo sport dovrebbe risultare un investimento da parte di genitori, educatori, e amministratori per strappare i giovani e i ragazzini dalla noia e dalla demenza della televisione.
    E se almeno per i maschietti c’è l’intramontabile partita di pallone, alle femminucce non rimane che inebetirsi con Uomini e Donne o con Grande Fratello.

    Mi chiedo se non si possa fare qualcosa al livello di amministrazione comunale per avvicinare anche le bambine allo sport. Magari pagando (questa volta non sarebbe certo uno spreco di denaro pubblico!) un esperto, un istruttore di pallavolo o di qualunque altro sport di squadra.

    Oppure (mi rivolgo ai dirigenti di Maronea Calcio) mi chiedo se non sia possibile mettere su una squadra femminile di calcio, calcetto…

    P.S.: Nella vita quotidiana, a tutte le età, ci si trova a dover accettare decisioni e opinioni altrui talvolta immotivate senza dare sfogo alla propria rabbia (a partire da un ingiusto richiamo da parte di un insegnante, fino ad arrivare al rimprovero di un datore di lavoro). Non capisco come mai nello sport, a tutti i livelli, siano giustificate e, talvolta, legittimate reazioni eccessive, peraltro offensive per chi le subisce.

  3. massimiliano ferrara

    Cara Gilda, hai pienamente ragione, lo sport facilita i rapporti tra i giovani allontanandoli, si spera, dalla demenza televisiva e dalla noia che regna in un piccolo paese come Montefalcone. Faccio una proposta: perchè non sollecitare il Comune nel costruire delle strutture per poter praticare sport durante tutto l’anno? ad esempio un campo polivalente dove poter svolgere attività quali il tennis, la pallavolo, il calcetto. Non credo che non esistano fondi provinciali o regionali dai quali attingere per sostenere l’eventuale spesa!Abbiamo, tra l’altro, un campo di calcio in condizioni pessime da ormai troppi anni…si potrebbe pensare ad un campo sintetico, è pura utopia?A tal proposito mi chiedo, e vi chiedo, chi è l’assessore allo sport di Montefalcone?

  4. Giampiero Cordisco

    @ Massimiliano:
    Per pensare di costruire un centro sportivo polivalente ci sarebbero i resti del(l’ex) bocciodromo, ormai sepolti sotto coltri di erbacce, un impianto sfruttato davvero poco (per usare un eufemismo), almeno rispetto ai costi di realizzazione: d’altronde si sa che la vocazione sportiva di Montefalcone risiede per il 90 per cento nel calcio e calcetto e per il restante 10 per cento in attività suddivise equamente fra passatella, tressette, morra, sfilata di carnevale, giri per il corso, divano di casa.
    Quindi, il gioco delle bocce… no, nessuna traccia statistica. Perchè tenerci questo impianto inutile e arrivare fino a Lu Carratino per farsi una partita di calcetto? Non si è mai visto a memoria d’uomo uno di Trivento che viene a giocare a bocce a Montefalcone. Nemmeno come scambio culturale.

    Io credo che avviare un progetto come quello che hai proposto sarebbe utilissimo alla comunità paesana per: fare sport e sudare (ovvio), creare posti di lavoro (tipo custodi, manutentori, addetti agli arrosticini), fare un po’ di cassa grazie agli introiti dei paesi del circondario (che pure loro vanno a giocare a Trivento, immagino).

    Attenzione: nel testo che avete appena letto sono state rilevate tracce di ironia.
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    PS: Naturalmente mi accodo agli auguri per l’uscita del tuo libro, deve essere una bella soddisfazione vedersi pubblicati.
    Sempre per restare in ambito propositivo, non sarebbe male vedere una presentazione con lettura pubblica a Montefalcone.
    Ciao.

  5. Gilda Sabetta

    Sarebbe bene anche che l’amministrazione sollecitasse l’apertura della piscina a Canneto. A quanto ne so è pronta per essere inaugurata, ma allora come mai non è ancora in funzione?!
    La piscina a Canneto sarebbe un’opportunità enorme per tutti, non solo per i bambini.

  6. massimo colella

    Ciao Massimiliano
    Riprendendo una proposta di Giampiero che ho potuto leggere in anteprima e non ancora pubblicata su questo blog, vorrei chiederti se si poteva organizzare una presentazione a Montefalcone del tuo lavoro, in modo da avere una stimolante introduzione alla lettura.
    Saluti a tutti.

  7. Roberta Bartolino

    Ciao! Innanzitutto complimenti ad Antonino per questa bella idea di un blog tutto per Montefalcone. Spero che possa essere di reale aiuto a migliorare alcune cose che a mio avviso non funzionano. Concordo pienamente con voi sulla necessità di costruire impianti sportivi ma a mio avviso quello che più manca ai ragazzi di questi piccoli paesi sono i centri di aggregazione (che non siano i vari bar e sale giochi). Penso ad un centro che offra corsi di ripetizione per le varie materie scolastiche e corsi di musica e magari poi la sera proponga attività di vario genere come, ad esempio, la proiezione di film con conseguente cineforum. Secondo me sarebbe positivo per i giovani che avrebbero così un punto di ritrovo tutto loro e non sarebbero più costretti a trascorrere le loro serate (specie d’inverno) al bar o peggio ancora per la strada.

  8. massimiliano ferrara

    Ciao a tutti,
    per quanto riguarda la presentazione del mio libro a Montefalcone ci stiamo lavorando…spero si possa realizzare prima di Natale…un caro abbraccio

  9. massimiliano ferrara

    ciao ragazzi, un’informazione: chi è l’assessore allo sport? Grazie

  10. Gilda Sabetta

    Ho saputo che sta per essere inaugurata la piscina di Canneto! FINALMENTE!! Qualcuno ha notizie più precise?

  11. Daniela Desiato

    Avevo letto su un giornale molisano che dovrebbe essere inaugarata prima di Natale, ma non andrà subito in funzione.

  12. Antonino Sabetta

    Daniela, credo fosse Nuovo Molise: vedi mio post a riguardo.