Montefalcone finalmente libero dal digital-divide?
Per quanto inevitabile sia associare al mio paese l’idea delle cose di una volta, di un ambiente lontano dalla città, dal suo rumore e dalla sua modernità, è un fatto che anche a Montefalcone il tempo passa e le cose cambiano. Lentamente, ma cambiano.
A proposito di cambiamenti, negli ultimi giorni se ne sta osservando uno che secondo me è particolarmente rilevante, anche se è (ancora) ignorato da tanti montefalconesi e sottovalutato dalla gran parte di quelli che ne sono a conoscenza. Da pochi giorni infatti Montefalcone è uscito da quel gruppo (purtroppo ancora molto nutrito) di località italiane che sono sprovviste di collegamento a banda larga con la Rete. Certo non si tratta di una connessione paragonabile a quelle fornite da una tipica ADSL “cittadina”, ma è quanto basta per stimolare un bel salto di qualità nell’accesso alla rete da parte dei montefalconesi: in effetti la banda larga cambia radicalmente il modo di usare la rete non solo perché consente velocità maggiori di quelle consentite da una connessione via modem, ma anche perché permette una connettività continua (always-on) ad un prezzo fisso (flat-rate).
Sono molto curioso di vedere come evolverà la diffusione di questo nuovo servizio di connettività a Montefalcone, e soprattutto sono curioso di sapere che uso ne faranno i Montefalconesi. Attendo con ansia i vostri commenti!
montefalconesi al lavoro, carichi e pieni di adrenalina post-estate; atta a valorizzare, quanto questa collina sannita possa offrire.
non spegnamoci nel giro di un autunno!
ne vogliamo parlare?
“Voglio ritornare bambino!” Oggi, come in un sogno, voglio tornare ragazzo in terra Molisana, a Montefalcone, nella mia contrada:”la Siberia”, per il veento che d’inverno sferza le gote e le chiome e, d’estate le accarezza. Voglio ritornare a ripercorrere i vicoli selciati della mia infanzia, nella casa paterna, dalle mura rosicchiate dal tempo, nella stanzetta rivolta ad oriente, a quell’Est che albeggiava i miei risvegli, ai gerani sul balcone, alle verdi valli, alla pineta posta come un ciuffo in cima al paese, al mormorio della “Cardinale”.Voglio ritornare ai miei giochi sul piazzale del convento, alla chiesa parrocchiale “San Silvestro”, testimone del mio essere cristiano. Voglio tornare al Trigno tortuoso, al Santuario della Madonna del Canneto. Dopo alzare lo sguardo all’Abruzzo:forte e gentile e, scoprire così Guardiabruna “galeotta”, dove ho potuto incontrare l’attuale compagna della mia vita.Sì è bello per oggi tornare alle mie origini, per dare significatio al momento attuale e dare nuovo impulso al mio domani- E’ bello ripercorrere le tappe della mia avventura umana e cristiana. Grazie Signore di avermi dato queste belle cose.